Pubblicato il 04/06/20

L'IPOTESI DI UNA GARA DI QUALIFICA In questa tribolata stagione 2020 di F1 si era ipotizzato di sperimentare una novità assoluta: sostituire le tradizionali qualifiche del sabato con una gara di 30 minuti, che non avrebbe assegnato punti iridati ma solo stabilito l'ordine di partenza del gran premio della domenica. La particolarità di questa sprint race è che il suo ordine di partenza sarebbe stato stabilito dalla classifica generale, con i piloti meglio posizionati costretti a partire in fondo. Per essere introdotta, la novità aveva bisogno di ricevere l'unanimità da parte dei team, ma la Mercedes si è opposta.

IL NO MERCEDES Toto Wolff, team principal delle Frecce d'Argento, ha spiegato che sono tre i motivi che hanno spinto il team campione del mondo in carica a rifiutare questa novità. Il primo è semplicemente la meritocrazia: ''Credo che la F1 sia meritocratica, vince l'uomo migliore nella macchina migliore, non abbiamo bisogno di un espediente per ribaltare le forze in campo e creare gare più emozionanti''.

F1 GP Singapore 2019, Marina Bay: la partenza della gara

IL CAOS STRATEGIE Il secondo motivo riguarda le strategie che nascono dove si applica una griglia invertita in base ai risultati precedenti. Wolff ha dichiarato: ''Le strategie diventano uno strumento molto utile quando il risultato di una gara vale per la griglia della successiva. Immaginate un pilota che non sta andando bene nel primo gran premio austriaco: il team deciderà di farlo ritirare per diventare la vettura che partirà in pole nella successiva gara di qualifica. E se quella macchina partirà dalla pole, in mezzo a vetture normalmente di centroclassifica, allora sicuramente sarà poi in pole alla domenica e vincerà la gara. Ci saranno vetture in mezzo che difenderanno la posizione e bloccheranno il più possibile e così, per le vetture che risalgono dal fondo, ci saranno più rischi di un ritiro che potrebbe influenzare il campionato''.

MOSSA OPPORTUNISTICA Il terzo e ultimo motivo riguardo il peso che una griglia invertita può avere tra monoposto con prestazioni simili: ''Dal punto di vista della prestazione pura - ha proseguito Wolff - chiunque abbia la macchina più veloce, non necessariamente noi, sarà penalizzato rispetto alla seconda e alla terza squadra più veloci, semplicemente perché partiranno davanti. Come sappiamo, i distacchi non sono grandi e quindi, diventa un po' una mossa opportunistica dare un vantaggio ad alcune squadre''.

GP Austria 2019, Lando Norris (McLaren) e Lewis Hamilton (Mercedes)

IN LINEA CON IL PENSIERO DEI FAN Wolff ha concluso il ragionamento sottolineando come la decisione della Mercedes non sia stata neppure impopolare: ''Sì, siamo stati noi a dire che non è il momento di sperimentare cose che non hanno nemmeno avuto il supporto della comunità di fan della F1, perché in un sondaggio solo il 15% ha espresso interesse verso la griglia invertita''.

MEGLIO LE GALLERIE DEL VENTO Infine, Wolff ha promosso un'altra novità regolamentare che è stata recentemente approvata, ossia quella che permette ai team che inseguono di avere a disposizione più tempo per lavorare in galleria del vento e con i CFD (Computational Fluid Dynamics, la fluidodinamica computazionale): ''È una possibilità per le squadre di livello inferiore di arrivare lentamente, in termini di portata dello sviluppo, dove si trovano i team principali: sono minuscole percentuali ogni anno, quindi non farà una grande differenza da un anno all'altro, ma bilancerà il campo partenti dopo alcuni anni. Penso che sia stato fatto come un aggiustamento fine, non con una mazza da baseball. Le griglie invertite sarebbero state la mazza da baseball''.


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