L’emergenza Covid della passata stagione lo aveva fatto diventare, all’improvviso, il pilota “a portata di mano” più ricercato del paddock. Protagonista nel 2020 di ben tre Gran Premi, in cui non erano mancati i risultati sorprendenti – come il terzo posto nelle qualifiche del GP del 70° Anniversario, a Silverstone – oggi le strade di Nico Hulkenberg e della F1 sembrano sempre più lontane. Il trentaquattrenne tedesco è ancora legato contrattualmente all’Aston Martin, lo stesso team (che si chiamava però Racing Point) con cui aveva corso nella passata stagione in sostituzione di Sergio Perez e Lance Stroll, nel ruolo di terzo pilota. Per il 2022, però, l’ipotesi di un altro anno fermo in panchina ad attendere la chiamata dalla massima serie non sembra saggia. E Hulk si sta da tempo guardando intorno…

IL TEST INDYCAR Una possibilità concreta per l’esperto pilota tedesco sembra adesso potersi aprire in direzione USA. A offrire la chance del grande salto nella IndyCar, la “Formula 1 a Stelle e Strisce”, è la McLaren, unico team attualmente impegnato in entrambe le categorie. La squadra di Zak Brown ha ben figurato nella sua seconda stagione nella serie statunitense – il debutto nel 2020 da una joint venture con lo storico team Schmidt Peterson Motorsport – chiudendo al terzo posto della classifica piloti con Pato O’Ward, che a fine stagione guiderà la McLaren di Formula 1 nei test di Abu Dhabi. In ottica 2023, la scuderia di Woking ha già annunciato di volersi presentare ai nastri di partenza con tre macchine. E già nel 2022 non è da escludere qualche partecipazione spot con tre vetture: i sedili ufficiali sono già assegnati a O’Ward e Felix Rosenqvist, ma potrebbe essere proprio Hulkenberg il candidato ideale per sedersi al volante della terza Arrow McLaren SP. Di certo c’è che Nico sarà in pista a Barber Motorsport il prossimo 25 ottobre per guidare la Dallara IR18 color papaya. Se saranno rose…
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.


