Pubblicato il 29/06/20

TAPPA DEL PASSATO Il Campionato Mondiale di F1 negli ultimi anni ha fatto regolamente tappa in tutti i continenti del pianeta, tranne l'Africa. Nel Continento Nero (sperando che l'onda di revisionismo storico non consideri razzista anche questo termine), il Circus ha corso per l'ultima volta nel 1993, quando si disputò la seconda e ultima edizione del GP Sudafrica dopo la lunga esclusione della gara dal calendario a causa dell'apartheid. Sul circuito di Kyalami si è gareggiato regolarmente dagli anni '60 fino agli anni '80 e recentemente il circuito, a seguito di importanti lavori di ristrutturazione, è tornato a coltivare qualche speranza di ospitare un gran premio. Sulla scia del suo supporto al movimento Black Lives Matter, Lewis Hamilton è diventato un importante sostenitore del ritorno della F1 in Africa.

F1, GP Sudafrica 1993: Ayrton Senna (McLaren) in lotta con Michael Schumacher (Benetton)

UNA F1 PIU' SOCIALE Il pilota della Mercedes ha sottolineato come questo ritorno dovrebbe essere spinto non tanto da motivazioni economiche, ossia quelle che hanno portato il Circus a gareggiare in località spesso impensabili fino a pochi anni fa, quanto da motivazioni sociali: ''L'Africa è un posto così importante in cui tornare. Al momento, la F1 va in alcuni paesi e non si lascia molto dietro. Deve disputarsi dove non si tratta solo di soldi, ma di persone. La F1 deve diventare uno sport che va nel posto giusto e vi lascia qualcosa che può davvero aiutare la comunità''.

F1 PROMOZIONE PER L'AFRICA Hamilton ha poi chiuso così il suo sostegno all'Africa: ''Riportare l'attenzione in Africa, ed evidenziare il posto meraviglioso che è, penso che sia il posto più importante in cui dobbiamo andare''. Nel 1993, a vince l'ultima edizione del GP Sudafrica fu Alain Prost su Williams, davanti ad Ayrton Senna su McLaren e Mark Blundell su Ligier.


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