DUELLO AVVELENTATO La sfida iridata che coinvolge Mercedes e Red Bull non si limita a quanto avviene in pista, ma si combatte anche nel paddock. Tra i due team non sono mancate le frecciate, le insinuazioni e le richieste di chiarimento presentate alla FIA per cercare di penalizzare l'avversario. Dalle ali flessibili ai motori, ogni parte delle monoposto è finita al centro delle attenzioni. Nelle ultime settimane, il culmine si è toccato nel corso del GP Brasile: ai dubbi della Red Bull sulla regolarità dell'ala posteriore della W12 è seguita la squalifica di Lewis Hamilton dalle qualifiche del venerdì.

LA PEGGIORE ACCUSA Il britannico è tornato su quell'episodio e sulla guerra in corso tra le due scuderie, spiegando di non aver apprezzato le accuse di brogli avanzate dai rivali: ''Abbiamo tutti un ego e questo è ciò che controlla le nostre emozioni, sono gli ego che combattono l'un l'altro - ha dichiarato in un'intervista al Times - C'è difesa, c'è rispetto, ma ho visto qualcuno dire qualcosa sul barare e questa è la peggior affermazione che si possa mai fare''.
LA REAZIONE AI FATTI DEL GP BRASILE Parlando nello specifico di quanto accaduto a Interlagos, Hamilton ha aggiunto: ''Ho chiamato James Allison e Mike Elliott (direttore tecnico e capo aerodinamico della Mercedes, ndr) e ho detto loro: 'Voglio davvero sapere di queste cose' e loro mi hanno portato i dettagli. Abbiamo fatti tutti questi test sull'ala e questo è quanto, non mi piace quando le persone lanciano queste accuse di brogli''. Sulla vicenda della squalifica in Brasile, la Mercedes ha specificato di non aver superato i test della FIA solo in un piccolo punto dell'alettone, mentre l'ala in sé era regolare.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



