Pubblicato il 16/07/20

CRISI COMUNE Il forte handicap di potenza del motore Ferrari sta trascinando verso il basso anche Alfa Romeo e Haas, i due team clienti che utilizzano le power-unit di Maranello. Così come in passato le due scuderie avevano potuto beneficiare delle grandi prestazioni del propulsore italiano per ottenere risultati di rilievo, ora il crollo di prestazioni dovuto alle direttive tecniche della FIA ha avuto ripercussioni anche su di loro. Non a caso, il GP Stiria è stato il primo dove neppure un motorizzato Ferrari si è classificato tra i primi 10 dal lontano GP Messico del 2015.

L'AMMISSIONE DELLA HAAS La situazione è particolarmente penalizzante per la Haas, già reduce da un campionato disastroso e ancora a zero punti dopo i primi due appuntamenti del 2020. Il team principal Gunther Steiner ha ammesso che la monoposto americana è nella metà più lenta dello schieramento e ha aggiunto che proprio la potenza del motore è il fattore più determinante. Per questo, si guarda con curiosità al GP Ungheria, disputato su un tracciato tortuoso dove i cavalli della power-unit sono meno determinanti: ''Per prima cosa, vorrei vedere cosa facciamo su piste come l'Hungaroring dove non ci sono molti rettilinei lunghi e dove la potenza del motore non conta così tanto''.

Netflix, Drive to Survive: il team principal della Haas, Gunther Steiner

PESSIMISMO SUL 2020 Il prossimo weekend dovrà dare risposte importanti alla Haas, ancora incerta sulla sua permanenza in F1: ''Speriamo di andare meglio, ma davvero non lo sappiamo - ha aggiunto Steiner - Nei test di Barcellona eravamo stati più veloci rispetto alla concorrenza di quanto non fossimo invece in Austria. Dovremo fare la gara in Ungheria prima di sapere come stiamo. Non sarà un anno facile per noi''.


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