F1 2022

Come frena una F1 a Jeddah? I segreti del GP Arabia Saudita con Brembo


Avatar di Simone Valtieri , il 23/03/22

2 mesi fa - Tutti i segreti della pista di Jeddah per la F1 svelati da Brembo

È ora di conoscere i segreti del Jeddah Corniche Circuit! Scopriamo come si guida (e si frena!) sul tracciato arabo grazie ai dati Brembo

JEDDAH, SECONDA TAPPA Dopo aver visto la bellissima sfida tra il ferrarista Charles Leclerc e il campione del mondo della Red Bull, Max Verstappen, a Sakhir, è ora tempo di tornare a Jeddah, dove sul finire di stagione lo scorso anno è andato in scena uno dei GP più appassionanti, con lo scontro al vertice tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Con le auto 2022, più pesanti e ingombranti, il lavoro dei costruttori è stato ingente. Tra questi Brembo - l'azienda italiana che fornisce gli impianti frenanti a quasi tutta la griglia, che ha dovuto riprogettare tutti i sistemi frenanti e che può guidarci meglio di chiunque altro alla scoperta del tracciato di Jeddah! Di seguito troverete la carta d'identità della pista, i dati delle frenate principali e un focus video sulla frenata più severa del Jeddah Corniche Circuit. Buona lettura!

I SEGRETI DEL CIRCUITO DI JEDDAH

La carta d'identità della pista

Per il secondo anno di fila la Formula 1 gareggia in Arabia Saudita ad una trentina di chilometri dalla storica città di Jeddah. Secondo i tecnici Brembo il Jeddah Corniche Circuit rientra nella categoria dei circuiti impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4. Privo di curve a 90 gradi, questo tracciato ha conquistato l’anno scorso il titolo di più lungo e veloce circuito cittadino nella storia del Mondiale: la media oraria sul giro della pole position è stata di poco inferiore ai 254 km/h. Anche quest’anno la gara si disputerà in notturna, con il via alle ore 20 locali. Una variabile ulteriore, oltre alla vicinanza dei muretti che obbliga i piloti alla massima precisione in frenata..

  • Categoria di frenata: Hard (4 su 5)
  • Tempo speso in frenata: 11%
  • Lunghezza circuito 6.174 metri
  • Numero di giri: 50
  • Numero di frenate: 7
  • Le tre curve più impegnative: curva 27, curva 1 e curva 13.

Tutte le frenate

Le nuove pinze dei freni Brembo

L’incremento del diametro dei cerchi, da 13 a 18 pollici, delle nuove monoposto di Formula 1 ha prodotto un aumento del diametro dei dischi freno. La maggiore forza frenante richiesta si è a sua volta tradotta nella crescita delle misure delle pinze freno Brembo in lega d’alluminio ricavate dal pieno e nichelate. In media le dimensioni delle pinze sono aumentate del 10 per cento, sia per l’anteriore che per il posteriore. Un’inversione di tendenza rispetto alle ultime stagioni. Inoltre quest’anno tutti i team utilizzano le pinze a 6 pistoni, anche al posteriore: scompaiono così le pinze posteriori a 4 pistoni che erano scelte da chi privilegiava la leggerezza. 

Anche per le vetture di serie le dimensioni delle pinze e la loro idraulica – leggasi numero dei pistoni – sono legate alle caratteristiche del veicolo che vanno ad equipaggiare. Progettate per chi desidera il massimo dalla propria automobile, le pinze Brembo della famiglia B-M hanno caratteristiche tecniche simili a quelle delle pinze racing ricavate dal pieno. Lavorate da un grezzo di alluminio fuso con un processo di fusione con tecnologia 4D e con le canalizzazioni del fluido interne, queste pinze garantiscono una eccezionale rigidità e deformazione. ​

Dai un’occhiata a tutti i vantaggi dei sistemi frenanti B-M4, B-M6 e B-M8.

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I dati sulle frenate

Soltanto in poco più di un quarto delle curve del Jeddah Corniche Circuit i piloti di Formula 1 utilizzano i freni: le 7 frenate sono distribuite lungo il tracciato con l’eccezione dell’ultima prima del traguardo e della prima, le sole in curve consecutive. Due di queste sono peraltro inferiori al secondo e anche per questa ragione in un giro i piloti impiegano i freni per circa 10,3 secondi, equivalenti all’11 per cento della gara. Sia il valore assoluto che la percentuale sono piuttosto bassi per gli standard della Formula 1 attuale, come dimostra il dato del GP Bahrain, disputato la settimana scorsa: complessivi 16 secondi e mezzo di frenate al giro malgrado una pista più corta di 700 metri. Tuttavia in 6 delle 7 frenate del GP Arabia Saudita la decelerazione non è inferiore ai 4 g.

La frenata più impegnativa

Delle 7 frenate del GP Arabia Saudita 2 sono considerate altamente impegnative per i freni, 3 sono di media difficoltà e le 2 restanti sono light. La più dura per l’impianto frenante è l’ultima curva perché le monoposto vi arrivano dopo aver frenato per l’ultima volta alla curva 22. Alla staccata della curva 27 le auto toccano i 316 km/h prima di utilizzare i freni per 2,8 secondi necessari a scendere a 105 km/h. Nel frattempo percorrono 138 metri con i piloti soggetti a 4,4 g di decelerazione.

​In copertina il video dedicato alla frenata più impegnativa del circuito


Pubblicato da Simone Valtieri, 23/03/2022
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