Pubblicato il 06/11/20

PERIODO DA DIMENTICARE Dopo il podio nel GP Italia, Lance Stroll ha imboccato una spirale negativa dalla quale non è ancora uscito. Il canadese non si è fatto mancare nulla: dal botto del Mugello a causa di un cedimento sulla sua Racing Point all'incidente con Charles Leclerc, fino allo strano caso di positività al Covid-19 che lo ha coinvolto nel weekend del GP Eifel e dal quale non sembra ancora essersi del tutto ripreso, come dimostrano le pessime prestazioni nelle gare di Portimao e Imola. In totale fanno cinque weekend consecutivi in cui non ha raccolto punti.

PROBLEMA SOTTOVALUTATO Secondo il direttore tecnico Andy Green, ci sono proprio i postumi del coronavirus dietro il calo di rendimento di Stroll, nettamente meno competitivo di Sergio Perez negli ultimi due weekend: ''Chiaramente non è al suo livello di prima della malattia e vediamo semplicemente una mancanza di fiducia. Dobbiamo aiutarlo a tornare al suo livello, perché è chiaro che la malattia lo ha reso più debole. Sapevamo che ci sarebbe voluto del tempo prima che si riprendesse, ma forse lo abbiamo sottovalutato''. La Racing Point durante l'estate si era trovata a fronteggiare la positività di Perez: il messicano, dopo aver saltato le due gare disputate a Silverstone, era tornato in azione a Barcellona, ottenendo subito un ottimo quinto posto.

I POSTUMI DEL MUGELLO Analizzando la situazione di Stroll, Green sottolinea come anche l'incidente nel GP Toscana alla curva Arrabbiata 2 possa aver influito non poco: ''Ha bisogno di credere di nuovo in se stesso. È fisicamente e mentalmente danneggiato e in realtà tutto è iniziato con quel brutto incidente al Mugello. Questo gli ha fatto avere meno fiducia in se stesso, poi c'è stata la gara in cui non ha potuto guidare. Tuttavia, Stroll ora ha bisogno del nostro calore. Sappiamo cosa può fare, ma ora sta attraversando un periodo difficile''.


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