PERIODO DA DIMENTICARE Dopo il podio nel GP Italia, Lance Stroll ha imboccato una spirale negativa dalla quale non è ancora uscito. Il canadese non si è fatto mancare nulla: dal botto del Mugello a causa di un cedimento sulla sua Racing Point all'incidente con Charles Leclerc, fino allo strano caso di positività al Covid-19 che lo ha coinvolto nel weekend del GP Eifel e dal quale non sembra ancora essersi del tutto ripreso, come dimostrano le pessime prestazioni nelle gare di Portimao e Imola. In totale fanno cinque weekend consecutivi in cui non ha raccolto punti.
PROBLEMA SOTTOVALUTATO Secondo il direttore tecnico Andy Green, ci sono proprio i postumi del coronavirus dietro il calo di rendimento di Stroll, nettamente meno competitivo di Sergio Perez negli ultimi due weekend: ''Chiaramente non è al suo livello di prima della malattia e vediamo semplicemente una mancanza di fiducia. Dobbiamo aiutarlo a tornare al suo livello, perché è chiaro che la malattia lo ha reso più debole. Sapevamo che ci sarebbe voluto del tempo prima che si riprendesse, ma forse lo abbiamo sottovalutato''. La Racing Point durante l'estate si era trovata a fronteggiare la positività di Perez: il messicano, dopo aver saltato le due gare disputate a Silverstone, era tornato in azione a Barcellona, ottenendo subito un ottimo quinto posto.
Stroll is ok, and out of his car 👍
— Formula 1 (@F1) September 13, 2020
It looks like a rear left puncture caused him to come off track#TuscanGP 🇮🇹 #F1pic.twitter.com/1jHlFhoMOi
I POSTUMI DEL MUGELLO Analizzando la situazione di Stroll, Green sottolinea come anche l'incidente nel GP Toscana alla curva Arrabbiata 2 possa aver influito non poco: ''Ha bisogno di credere di nuovo in se stesso. È fisicamente e mentalmente danneggiato e in realtà tutto è iniziato con quel brutto incidente al Mugello. Questo gli ha fatto avere meno fiducia in se stesso, poi c'è stata la gara in cui non ha potuto guidare. Tuttavia, Stroll ora ha bisogno del nostro calore. Sappiamo cosa può fare, ma ora sta attraversando un periodo difficile''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

