VIGILIA MOVIMENTATA La vigilia del GP Stati Uniti ha riservato diverse sorprese poco piacevoli ai piloti di F1. Se Lewis Hamilton ha avuto un curioso incidente con una serratura pochi istanti prima della conferenza stampa del giovedì, Nikita Mazepin ha incontrato non poche difficoltà a ottenere il visto per entrare negli States. Anche Charles Leclerc ha dovuto fronteggiare un imprevisto nei giorni scorsi che ha modificato il suo viaggio verso il Texas. A raccontarlo è stato lo stesso pilota della Ferrari ad Austin.
PROBLEMI DI DOCUMENTAZIONE In pratica, Leclerc non è potuto salire sul volo che originariamente avrebbe dovuto portarlo negli Stati Uniti: ''Il mio NIE non era stato accettato all'aeroporto, quindi non potevo prendere il mio volo originariamente programmato, abbiamo dovuto cambiare e siamo andati a New York all'ultimo minuto''. Il NIE, acronimo che sta per National Interest Exception, è un documento necessario in questo periodo di emergenza sanitaria legata al Covid-19 per poter entrare negli Stati Uniti. Al momento, solo i cittadini stranieri appartenenti a determinate categorie - tra cui gli sportivi professionisti - possono accedere allo stato nordamericano tramite questo lasciapassare.
IL COLPEVOLE Il problema è nato da una concomitanza di problemi ai controlli tipico di questo periodo ancora segnato dalle misure di contenimento del coronavirus. Leclerc ha spiegato: ''Si è trattato di un ragazzo dell'aeroporto di Nizza che, per qualche motivo, non sapeva davvero cosa fosse un NIE e così sono rimasto bloccato lì. Solo un minuto prima di chiudere l'accesso al mio volo si è reso conto che il mio documento era OK, ma non avevo il mio modulo di localizzazione dei passeggeri (il PLF che chi di voi è stato all'estero in questi mesi ben conosce, ndr) e quindi sono dovuto rimanere a Nizza''.
There we have it! 👀
— Scuderia Ferrari (@ScuderiaFerrari) October 21, 2021
Here’s why @Charles_Leclerc ended up taking a detour to New York 😂#essereFerrari 🔴 #USGPpic.twitter.com/6J4vGN9gwe
NON TUTTI I MALI... L'imprevisto ha scombussolato i piani di Leclerc, ma non per questo ha rovinato la vigilia del GP Stati Uniti al pilota della Ferrari. Il monegasco ha così potuto visitare brevemente New York, una città che non aveva mai visto, prima di raggiungere Milwaukee per assistere al debutto stagionale dei Bucks, campioni in carica della NBA.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



