Frederik Vesti debutta ufficialmente in una sessione di Formula 1: il pilota danese ha infatti annunciato che guiderà la Mercedes W14 nelle prove libere 1 del prossimo GP del Messico. Non sarà comunque una prima volta in assoluto al volante di una monoposto di F1, ma la prima in una sessione ufficiale di un weekend di gara: il 21enne, che è uno dei giovani talenti del vivaio di Toto Wolff, aveva infatti già guidato la W13 lo scorso anno nei test Pirelli di Abu Dhabi che avevano concluso la stagione.

PUPILLO MERCEDES – In quell’occasione il danese aveva percorso ben 124 giri, chiudendo però nelle parti basse della (irrilevante, visto che si trattava solo di una giornata di prove libere) classifica con il tempo di 1:27.216, di circa mezzo secondo più lento di Lewis Hamilton, ma per 24 millesimi davanti a George Russell. Adesso avrà la sua seconda occasione con una monoposto di Formula 1 sul circuito dell’Hermanos Rodriguez, grazie alla regola che obbliga i team a concedere due sessioni di prove libere in stagione a un pilota debuttante (con meno di due GP disputati in F1).
STRADA IN SALITA – Vincitore della Formula Regional al debutto nel 2019, Frederik ha però fin qui reso al di sotto delle aspettative chiudendo al quarto posto i campionati 2020 e 2021 in Formula 3, e al nono posto il 2022 d’esordio in F2. Attualmente Vesti, che corre con il team italiano Prema, è invece in lotta per il titolo di F2: con ben quattro successi all’attivo (tra cui quello più prestigioso a Monte Carlo, foto sopra), e cioè più di qualunque suo avversario, il danese si trova in seconda posizione nella classifica generale della categoria cadetta alle spalle del francese di scuola Alfa Romeo Sauber, Theo Pourchaire.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.




