Pubblicato il 18/12/2019 ore 18:30

BONUS PER DUE E se per un punto Martin perse la cappa, in Formula 1 Nigel (Mansell) e Felipe (Massa) per un punto (bonus) avrebbero guadagnato un titolo mondiale. Il sistema di punto bonus (che si assegna solo se si termina la gara in zona punti) introdotto quest'anno dalla FIA e dalla FOM, infatti, avrebbe modificato le sorti del Campionato del Mondo in sole tre occasioni nella storia, e sarebbe piaciuto ai due piloti menzionati, soprattutto al brasiliano, poiché in quel 2008 avrebbe potuto contare su 6 punti in più e l'ultima curva di Interlagos sarebbe stata ininfluente.

MALUS PER DUE Lewis Hamilton avrebbe dunque un titolo in meno, così come Ayrton Senna, che avrebbe perso quello del 1988 con Alain Prost, mentre il francese non resterebbe a quota 4 mondiali poiché quello che avrebbe vinto contro il brasiliano sarebbe stato compensato da quello che avrebbe perso nel 1986 con Nigel Mansell. In tutte le altre occasioni i titoli sarebbero rimasti ai loro legittimi proprietari, anche se in altre quattro occasioni (1974 Fittipaldi, 1976 Hunt, 1979 Scheckter e 1981 Piquet) i calcoli sarebbero stati più cervellotici. (A fine articolo tutti i dettagli).

Pit stop di Verstappen

IL PUNTO DEL SUCCESSO Eppure i vertici della Formula 1 sono lieti che almeno questa novità (che peraltro era già nel regolamento del Mondiale dal 1950 al 1960) sia stata accettata dal Circus, che ha invece rigettato l'ipotesi dei GP di qualifica con griglia invertita. Questo si legge almeno nelle parole di Ross Brawn, che parlando con RaceFans si è detto lieto di questa "vittoria piccola": "Quando è stata introdotta questa novità, tante persone erano pronti a criticare ma penso che generalmente ora lo considerino un successo" - ha spiegato il britannico - "Abbiamo visto spesso che team e piloti hanno cambiato approccio durante la gara per provare a fare il punto bonus."

PICCOLA VITTORIA "Ho visto anche alcuni tentativi falliti, il che è stato abbastanza divertente" - ha aggiunto Brawn - "Sono tornati ai box in tutta fretta per fare un punto in più ma senza riuscirci, e questo aggiunge interesse. Quindi penso che questo aggiunga interesse alle gare ed è stato una vittoria, anche se molto piccola. Direi che se qualcuno avesse vinto il titolo mondiale grazie a quel punto, sarebbe stata un'opportunità in più."

I SETTE CAMPIONATI IN BILICO CON IL PUNTO BONUS

1974 Clay Regazzoni con la Ferrari avrebbe pareggiato Emerson Fittipaldi a quota 55 punti grazi ai tre giri veloci conseguiti nel corso dell'anno quando ha terminato in zona punti, però questo non gli sarebbe bastato per fregiarsi dell'iride, poiché a parità di punti avrebbe comunque prevalso il brasiliano per maggior numero di vittorie, tre contro una.

1976 Quello che è ricordato come uno dei campionati più emozionanti della storia della Formula 1, con l'incidente di Niki Lauda al Nurburgring e la rimonta di James Hunt, sarebbe forse stato ancor più stretto, visto che il 69-68 finale per Hunt si sarebbe trasformato in un 72 pari. Avrebbe comunque vinto il britannico, autore di sei vittorie contro le cinque dell'austriaco.

James Hunt e Niki Lauda, rivali nell'epica stagione iridata 1976

1979 Nella stagione rossa in cui il sud africano Jody Scheckter ha rivaleggiato con Gilles Villeneuve per la conquista del titolo, il canadese ha staccato ben 6 giri veloci complessivi, ma solo 2 sarebbero valsi per la classifica, in quanto in 4 occasioni si era invece ritirato o non era finito nei top 6. E così semplicemente invece di terminare 51-47 per il sud africano, il campionato si sarebbe concluso sul 51-49.

1981 È interessante anche quanto sarebbe accaduto nel tiratissimo campionato 1981. Nelson Piquet ha vinto il titolo con 50 punti, davanti a Carlos Reutemann a quota 49 e ad Alan Jones con 46 punti. Conteggiando tutti i punti bonus validi per i fast lap il mondiale sarebbe finito con tre piloti raccolti in due punti: 51-51-49, ma nel derby sudamericano tra Piquet e Reutemann l'avrebbe comunque spuntata il brasiliano, con 3 vittorie contro le 2 dell'argentino.

1986 Questo è il primo campionato nella storia che avrebbe cambiato padrone a causa dei giri veloci. Alain Prost vinse quel titolo con 2 punti di margine su Nigel Mansell (72-70), ma conteggiando il 4-2 per il britannico nei fast lap la classifica avrebbe raccontato di una patta 76-76 tra i due. L'avrebbe però spuntata il britannico, grazie alle 5 vittorie contro le 4 del francese. In questo caso però il titolo sarebbe stato anche leggermente meno combattuto, e praticamente già nelle tasche del "baffone" con una gara di anticipo.

GP Brasile 2008, Lewis Hamilton consola Felipe Massa al termine della gara

1988 Al netto degli scarti (senza i quali Prost avrebbe vinto il mondiale 105-94, il Mondiale dominato dalla McLaren nel 1988 finì nella bacheca di Ayrton Senna con 90 punti e 8 vittorie, contro gli 87 punti e le 7 vittorie di Alain Prost. Conteggiando però anche i giri veloci, il francese si sarebbe ripreso il maltolto, volando 94-93 grazie a un parziale di 7-3.

2008 Infine Felipe Massa, il Paperino della Formula 1 con quello sfortunatissimo titolo perso all'ultima curva del 2008. Se il brasiliano avesse potuto fare affidamento sui 2 giri veloci validi ai fini del conteggio contro il singolo fast lap di Lewis Hamilton, avrebbe chiuso il Mondiale 99 punti pari con il britannico, e a parità di punti l'avrebbe spuntata lui poiché poteva contare su 6 vittorie contro le 4 del pilota della McLaren.


TAGS: formula 1 ayrton senna lewis hamilton alain prost felipe massa ross brawn f1 2019 nigel mansell Giri Veloci fast lap