Pubblicato il 03/04/2020 ore 08:00

FRATELLI VOLANTI Dai tedeschi Michael e Ralf Schumacher, inevitabilmente i più vincenti di tutti, ai brasiliani Emerson e Wilson Fittipaldi, dai sudafricani Jody e Ian Scheckter, agli italiani Teo e Corrado Fabi, passando per i messicani Pedro e Ricardo Rodriguez e per gli americani Dick e Jim Rathmann: tutte le coppie di fratelli che hanno corso in Formula 1, senza dimenticare quelli che ci hanno provato, come i fratellini di grandi piloti - per esempio Jacques Villeneuve Sr, Tino Brambilla  o Joachim Winkelhock - che sono arrivati solo alle soglie dei GP, disputando qualifiche o test senza riuscire a qualificarsi per una gara.

GLI ''SCHUMACHER'', 487 GRAN PREMI (Michael 307, Ralf 180)

I più noti, nonché i migliori della storia, parliamo degli Schumacher. Michael è semplicemente una leggenda, con 307 GP all'attivo, 91 vittorie, 68 pole position e soprattutto sette titoli mondiali nel carniere, ottenuti con Benetton e Ferrari, dopo il debutto in Jordan e prima del ritiro e della parentesi conclusiva durata tre stagioni in Mercedes. Ma anche suo fratello Ralf ha un palmares di tutto rispetto, condito da 6 vittorie e 27 podi arrivati in 180 GP corsi con Williams, Jordan e Toyota. Contemporaneamente i due fratelli tedeschi hanno disputato ben 157 GP tra il 1997 e il 2006, salendo sul podio insieme per ben 15 volte (con 5 doppiette, quattro con vittorie di Michael e una, in Canada nel 2001, di Ralf), un dato ineguagliabile tra le altre coppie di fratelli in Formula 1. 

Ralf & Michael Schumacher

I ''FITTIPALDI'', 179 GRAN PREMI (Emerson 144, Wilson 35)

Bella anche la coppia formata dai brasiliani Fittipaldi. Il più noto è sicuramente Emerson, con due titoli mondiali nel carniere (1972 e 1974) proprio negli anni in cui correva con il fratello maggiore Wilson. Ciò nonostante è stato il più precoce e talentuoso Emerson a debuttare prima in Formula 1, nel 1970, con una carriera che gli ha portato 14 vittorie in 144 GP, 6 pole position e 35 podi complessivi. Wilson è invece giunto in Formula 1 nel 1972, disputando 35 GP con Brabham e Copersucar fino al 1975 (saltando la stagione 1974) e conquistando appena 3 punticini. E proprio in Copersucar, la scuderia ''letteralmente'' di famiglia, i due hanno corso entrambi: Wilson nel 1975 - anno della fondazione - e Emerson tra il 1976 e il 1979, prima del cambio nome della stessa in ''Fittipaldi''. I due fratelli non hanno mai corso insieme nello stesso team, ma hanno disputato quattro stagioni da rivali, quando Emerson era in Lotus prima e in McLaren poi, e Wilson in Brabham e Copersucar. Complessivamente sono stati 34 i GP disputati assieme, con la giornata da ricordare avvenuta nella domenica del GP di Argentina 1973, quando Emerson vinse e Wilson giunse sesto.

Wilson & Emerson Fittipaldi

GLI ''SCHECKTER'', 130 GRAN PREMI (Jody 112, Ian 18)

Come per i Fittipaldi, anche per gli Scheckter il talento ha premiato più il fratellino minore Jody, campione del mondo con la Ferrari nel 1979. Jody debuttò in Formula 1 nel 1972, due anni prima di Ian, e riuscì a conquistare il suo titolo iridato alla penultima stagione, nel 1979, chiudendo la carriera nel 1980 dopo 112 GP, 10 vittorie, 3 pole position e 33 podi conquistati. Molto meno brillante la carriera di Ian, che per tre stagioni, dal 1974 al 1976, ha corso appena cinque GP, prima di poter disputare la sua unica stagione completa nel 1977, senza mai però giungere a punti e toccando come vetta il 10° posto ottenuto con la March nel GP d'Olanda '77. Assieme i due ragazzi sud africani hanno corso 19 GP, due dei quali nella stessa scuderia: quelli di casa in Sud Africa nel 1975 e 1976 con la Tyrrell, entrambi non conclusi da Ian.

Jody & Ian Scheckter

I ''FABI'', 76 GRAN PREMI (Teo 64, Corrado 12)

E tocca all'Italia: Teo - più grande di 6 anni - e Corrado Fabi sono i due fratelli che hanno rappresentato l'Italia in Formula 1. Il fratello maggiore ha messo insieme 64 GP tra il 1982 e il 1987, conquistando due podi e 23 punti con tre diverse scuderie (Benetton, Toleman e Brabham). Corrado invece la Formula 1 l'ha assaggiata nel biennio 1983-84, correndo con l'Osella e con la Brabham per 12 GP complessivi, con un settimo posto a Dallas nel '84 come highlight. Insieme i due non hanno però mai corso, anzi, Corrado ha sostituito in tre occasioni nel 1984 (GP di Monaco, Canada e USA), il fratello Teo, impegnato in Formula Cart, mentre nel 1983 Corrado si qualificò per nove gare al volante dell'Osella, proprio nell'anno in cui Teo fu impegnato solo sul fronte americano, vincendo il titolo di rookie of the year.

Teo e Corrado Fabi

I ''RODRIGUEZ'', 59 GRAN PREMI (Pedro 54, Ricardo 5)

Pedro e Ricardo Rodriguez sono due tra i più talentuosi piloti della loro generazione ed è a loro che è intitolato il Circuito di Città del Messico ''Hermanos Rodriguez''. Entrambi nati nella capitale, il primo ad approdare in Formula 1 fu il promettentissimo Ricardo, che nel GP d'Italia 1961 debuttò a soli 19 anni e mezzo, conquistando un secondo posto notevolissimo in griglia, ma fu poi costretto a ritirarsi dopo una gara in cui assaggiò persino l'ebbrezza del comando, a causa della rottura della pompa della benzina. Da lì in poi Ricardo corse altre quattro gare con la rossa la stagione successiva. Poi, quando la Ferrari decise di rinunciare a disputare il GP del Messico del 1962, Ricardo decise di correrlo lo stesso accordandosi con il Rob Walker Racing Team. Con la loro Lotus però, perse tragicamente la vita schiantandosi alla Peraltada per il cedimento di una sospensione, rimanendo intrappolato nella vettura in fiamme. Fu una tragedia immane per un pilota ancora ventenne ma con un futuro roseo davanti. La sua eredità fu raccolta dal fratello Pedro, che tra il '63 e il '71 corse 54 GP con BRM, Cooper, Ferrari e Lotus, conquistando due vittorie (con BRM e Cooper) e 7 podi complessivamente.

Pedro & Ricardo Rodriguez

I ''RATHMANN'', 15 GRAN PREMI (Jim 10, Dick 5)

Questa coppia di fratelli entra a far parte di questo ristretto novero solo perché tra il 1950 e il 1960, per 11 edizioni, la 500 miglia di Indianapolis fece parte del Campionato del Mondo di Formula 1. In effetti i loro 15 GP complessivi, 10 per Royal Richard detto ''Jim'', e 5 per James Marwin, detto ''Dick'', furono disputati tutti a Indy, peraltro con discreti risultati. Jim vinse l'edizione del 1960, e arrivò secondo nel 1952, 1957 e 1959, saltando solo la 500 miglia del 1951. Dick debuttò anch'esso nel 1950, tornando a Indy solo nel 1956 dopo cinque anni nelle stock car, chiudendo 5°, prima di altre tre partecipazioni senza squilli. Insieme, dunque, i due fratelli americani corsero cinque gare valevoli per il mondiale, mai nello stesso team, ma in due casi (59-60) con stessa auto, una Watson. Questo è quanto riportato dai Rathmann in Formula 1, mentre in Indy Jim corse 42 gare e Dick 45, con una parentesi nella Nascar dove terminò in terza piazza il campionato 1953.

Dick & Jim Rathmann

LE ALTRE COPPIE DI FRATELLI

  • Tra gli altri fratelli che hanno vissuto assieme il mondo della Formula 1 si contano ben otto coppie, di cui solo i britannici Peter e Graham Whitehead hanno corso entrambi. Il primo ha 10 GP all'attivo nei primi anni '50, il secondo ha corso con il fratello maggiore il GP di Gran Bretagna del 1952. 
  • Negli altri sette casi un fratello è stato un buon, se non un ottimo, pilota di F1, mentre l'altro non è invece mai riuscito a qualificarsi per un GP, pur partecipando ad almeno un weekend di gara. Tra questi i più noti sono probabilmente Gilles e Jacques (omonimo e zio del campione del mondo del 1997) Villeneuve, il primo con 67 GP e 6 vittorie all'attivo con la Ferrari tra il 1977 e il 1982, il secondo - più giovane di tre anni, con tre tentativi di qualificarsi tra il 1981 e il 1983.
  • Sul lato italiano sono ben tre le coppie di cui parlare: la prima è quella composta da Vittorio e Tino Brambilla, con il più giovane capace anche di vincere un GP in 74 partecipazioni (in Austria nel 1975 con la March), e con il secondo (Ernesto, detto ''Tino'') che ha fallito due volte la qualificazione al GP d'Italia ('63 e '69). Ci sono poi i Marzotto (1 gp per Vittorio, nessuno per Gianni) e i De Filippis (Maria Teresa, prima donna a qualificarsi in Formula 1, e per tre GP tra il 1958 e il 1959, e suo fratello maggiore Luigi, che nel 1950 si ritirò prima del via del GP d'Italia).
  • Sul fronte tedesco da ricordare invece i tre fratelli Winkelhock, due dei quali provarono l'avventura in Formula 1: Manfred ci riuscì, partecipando a ben 47 GP (con 2 punti totali all'attivo) tra il 1982 e il 1985, mentre Joachim ha fallito l'accesso alla griglia in ben 7 occasioni (Thomas fu invece pilota di vetture da Turismo e Formula 3).
  • Ci sono infine i francesi Behra (Jean e José, con il primo protagonista negli anni '50 e capace di salire sul podio 9 volte, e il secondo che fu pilota di riserva a Monaco nel '59) e gli australiani Brabham, tutti e tre figli del tre volte iridato Sir Jack Brabham: David con 24 GP tra il '90 e il '94, Gary con due mancate qualificazioni nel '90, e Geoff che trascorse la sua carriera lontano dalla Formula 1.

Gilles & Jacques (Sr) Villeneuve


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