La strategia ha rappresentato un autentico tallone d'Achille per la Ferrari nelle ultime stagioni e in particolare nel 2022, con alcune scelte del muretto che sono apparse veramente penalizzanti per i piloti, nonostante le giustificazioni spesso avanzate dal team principal Mattia Binotto e dal responsabile Inaki Rueda successivamente ai gran premi. Su questo aspetto dovrà lavorare molto Frederic Vasseur, l'uomo chiamato a guidare la scuderia di Maranello a partire da quest'anno.
PARTE COMPLESSA In una lunga intervista a Racecar Engineering, Vasseur si è soffermato sul tema delle strategie, spiegando tutte le difficoltà che si devono affrontare quando si deve prendere la giusta decisione nel corso di un weekend di gara: ''La strategia è una parte fondamentale della F1. Tuttavia, è resa complessa da allocazioni specifiche come le gomme, gli orari delle sessioni durante il fine settimana e lo sviluppo e l'introduzione di nuove parti sui circuiti dove saranno più performanti. Più sei vicino al massimo delle prestazioni, più drammatico sarà l'effetto di ogni singolo errore nelle operazioni o nella strategia. Devi essere sicuro di fare la cosa giusta al momento giusto per sfruttare le opportunità che hai di raccogliere dati e fare progressi''.
LE DECISIONI IN GARA Ovviamente, il momento in cui la strategia gioca il ruolo più importante è durante il gran premio vero e proprio. Qui entrano in gioco diversi fattori che possono aprire opportunità o creare problemi. Vasseur ha spiegato così tutte queste variabili: ''Dipende da ciò che sta per accadere dopo e da come trarne il massimo vantaggio. I team guardano costantemente al giro successivo e contemporaneamente controllano cosa stanno facendo i loro rivali per vedere se devono cambiare ciò che faranno dopo in relazione a ciò che stanno facendo i rivali. Ci sono momenti in alcune gare in cui i tuoi concorrenti potrebbero commettere errori. In genere, questo avviene quando il degrado delle gomme è elevato o quando alcuni piloti stanno lottando per la posizione. In momenti come questo, può cambiare l'intera gara. Se c'è una safety car, ad esempio, puoi fare enormi salti in avanti, oppure puoi fare buoni progressi con un nuovo set di gomme quando gli altri non stanno facendo i migliori tempi sul giro''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


