L'ingaggio di Frederic Vasseur come nuovo team principal della Ferrari in sostituzione di Mattia Binotto è stato interpretato da molti come una mossa a favore di Charles Leclerc. I due hanno già lavorato assieme all'Alfa Romeo Sauber nell'anno d'esordio del monegasco, durante il quale ottenne risultati molto positivi tanto da guadagnarsi l'immediata promozione in Ferrari per la stagione 2019. Ciò sembrerebbe confermare l'intenzione di imporre una definizione più netta dei ruoli all'interno del box del Cavallino Rampante, con Leclerc prima guida designata e Carlos Sainz nel ruolo di spalla.
CI VUOLE PAZIENZA Lo spagnolo ha parlato per la prima volta pubblicamente dell'arrivo di Vasseur nel corso di un evento dello sponsor Estrella Galicia tenutosi in Spagna. Sainz ritiene che l'inserimento del francese possa portare nuovi stimoli all'ambiente Ferrari, ma ha sottolineato come il processo non sarà immediato: ''Ogni volta che arriva qualcuno di nuovo ha una motivazione in più, vuole fare bene per se stesso e per la squadra. Devi dargli il tempo di vedere come lavora la squadra, sapere quali cambiamenti sono necessari. La Ferrari è molto grande e so che ci vorrà del tempo. Non succede da un giorno all'altro''.
QUEL PRECEDENTE INCORAGGIANTE Se il legame tra Vasseur e Leclerc è noto, meno conosciuta è la stima che il nuovo team principal della Ferrari ha nei confronti di Sainz. Fu infatti il francese a spingere la Renault a ingaggiare Sainz, anche se poi le strade dei due non si incrociarono: Vasseur lasciò la scuderia prima dell'ingaggio dello spagnolo avvenuto nel corso del 2017. L'episodio è stato ricordato anche dal pilota, forse anche per allontanare lo spettro di un possibile ruolo designato da seconda guida: ''Ho sentito cose molto positive su di lui. Lo conosco personalmente, voleva già ingaggiarmi per andare in Renault. Gli ho parlato ieri, l'ho chiamato e ho avuto il mio primo contatto da pilota Ferrari. So che farà bene''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



