Pubblicato il 15/07/21

L’INCONTRO La montagna, per il momento, non ha partorito neppure il proverbiale topolino. Il sabato delle qualifiche del Gran Premio d’Austria a Spielberg è stato anche il giorno del grande incontro tra i motoristi attualmente impegnati in Formula 1 – Mercedes, Ferrari, Renault, Red Bull (che prenderà il posto di Honda dal 2022) – e di quelli che potrebbero essere interessati a fare il loro ingresso nel circus, con i boss di Audi e Porsche in rappresentanza del gruppo Volkswagen. Tantissimi i punti da discutere tanto che, alla fine del lungo meeting del 3 luglio, è stata una scarna nota congiunta di Fia e F1 su Twitter a rimandare a data da destinarsi ulteriori comunicazioni: “Incontro molto positivo tra i fornitori di power unit attuali e potenziali riguardanti la prossima era dei motori di Formula 1. Le trattative continueranno nelle prossime settimane, annunceremo le decisioni al termine delle discussioni”.

F1, la power unit Honda esposta per i tifosi del Gp Giappone 2018

TRAZIONE INTEGRALE Il tempo a disposizione comunque non manca, visto che le discussioni riguardano i propulsori che spingeranno le monoposto dal 2025 in avanti. Discussioni che partono da un foglio (quasi) bianco, con pochissimi punti fermi – la tecnologia ibrida e l’utilizzo di carburanti ecologici – e tante questioni ancora da decidere. Tra queste, anche l’ipotesi di passare alla trazione integrale, una svolta che invoglierebbe i costruttori del gruppo Volkswagen (all’avanguardia in questo tipo di tecnologia) e che sarebbe epocale per la massima serie. La proposta, insomma, è sul piatto e per il momento non viene bocciata neppure dalla Ferrari di Mattia Binotto.

F1, Mattia Binotto (Scuderia Ferrari)

PARLA IL TEAM PRINCIPALLa trazione integrale? È una soluzione – ha spiegato il numero 1 del muretto del Cavallino, Mattia Binotto, citato dal Corriere dello Sportche possiamo considerare. Ciò che non possiamo dimenticare è che la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente sono al primo posto. Potremo raggiungere un compromesso per invogliare i nuovi costruttori all’ingresso, ma si dovrà necessariamente bilanciare l’aspetto etico con quello dell’innovazione e dei costi”. Certa, invece, l’opposizione del Cavallino al passaggio a una motorizzazione full electric: “La nostra posizione sul tema è chiara. Guardando al futuro dei motori, dobbiamo essere dei precursori. E anche se nel mondo c’è questa grande enfasi sui veicoli elettrici, la propulsione ibrida resterà la norma per la Ferrari”.


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