Autore:
Antonio Albertini

TRADIZIONE FAVOREVOLE L'autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico, sede del prossimo appuntamento del Mondiale di F1, negli ultimi due anni è stato terreno di caccia per Max Verstappen, capace di vincere con ampio margine sia l'edizione 2017 sia l'edizione 2018 del GP Messico. Quale occasione migliore dunque per l'olandese per dare una svolta a questa seconda parte di campionato che, dopo la sosta estiva, lo ha visto salire sul podio solo a Singapore? Eppure, il pilota olandese non si mostra così ottimista a riguardo.

F1 GP Giappone 2019, Suzuka: Max Verstappen (Red Bull)

PESSIMISMO O REALISMO? Nelle ultime settimane, Verstappen non ha nascosto i malumori verso la Red Bull, sottolineando a più riprese i mancati progressi della RB15 rispetto ai rivali di Mercedes e Ferrari. Intervenendo a un evento dello sponsor Tag Heuer ad Amsterdan, il 22enne ha spiegato: "Bisogna essere realistici. Ovviamente negli ultimi due anni abbiamo fatto molto bene, ma penso che finora in questa stagione abbiamo avuto un po' più di difficoltà, anche in termini di bilanciamento della vettura. Quindi penso che se potremo lottare per il podio questa volta, allora avremo fatto un buon lavoro".

NESSUNA PISTA AMICA Verstappen, che nei giorni scorsi ha ricevuto un importante attestato di stima da parte di Jenson Button, ha fissato nel podio l'obbiettivo massimo anche per le successive tre gare che chiuderanno il campionato 2019: "Non credo che resti una pista in questa stagione sulla quale possiamo fare un lavoro particolarmente buono. Se riusciremo a finire vicino al podio o sul podio ogni weekend, allora penso che avremo fatto il massimo possibile per noi al momento".


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