FUTURO INCERTO Con il cambio di vertice nel Gruppo Renault, affidato ad interim a Clotilde Delbos, si era diffuso nei giorni scorsi il timore di un imminente ritiro del team francese dalla Formula 1 e dell'acquisto delle strutture di Enstone da parte del miliardario russo Dimitri Mazepin. Le prime parole della nuova CEO, che hanno annunciato una profonda revisione del piano 'Drive The Future' lanciato dal predecessore Carlos Ghosn, avevano infatti gettato nell'incertezza la Scuderia francese, e subito erano state seguite dall'indiscrezione di AutoBild inerente il primo possibile acquirente interessato a rilevare la licenza del team.

ARRIVA PAT FRY Nei giorni seguenti sono arrivate però due notizie che hanno contribuito a rasserenare un po' il clima in casa francese. Innanzi tutto l'approdo nel reparto ingegneristico della Renault di un tecnico esperto come Pat Fry, con esperienze pregresse in Benetton, Ferrari, Manor e McLaren, a integrare e aiutare il lavoro del direttore esecutivo Marcin Budkowski e del direttore tecnico Nick Chester. Dopodiché sono state pubblicate dal sito francese f1only.fr le parole di un portavoce della casa di Viry che allontanano le possibilità di un addio dalla Formula 1.

SVILUPPO E RICCIARDO Queste voci sarebbero infatti state messe in circolo per "destabilizzare" la Scuderia, ha dichiarato il portavoce, aggiungendo che i lavori di sviluppo sulla monoposto 2020 sono ancora in corso sia a Viry Chatlillon che a Enstone. Alle dichiarazioni dell'anonimo portavoce si sono aggiunte quelle di Cyril Abiteboul, team principal del team ad Auto Hebdo, che ha sottolineato come la Red Bull abbia provato a riprendersi Daniel Ricciardo per il 2020 ma che Renault abbia respinto le offerte, puntando sul pilota australiano per il futuro, evidentemente in Formula 1.


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