Autore:
Antonio Albertini

CIFRA RECORD La Red Bull non bada a spese per cercare di tornare ai successi iridati del quadriennio 2010-2013. Dal resoconto d'esercizio relativo al 2018 recentemente pubblicato emerge infatti che la scuderia austriaca ha aumentato le sue spese dell'8,9% rispetto al 2017, raggiungendo la cifra record di 304,2 milioni di sterline, pari a quasi 350 milioni di euro. Un budget mai toccato in precedenza dal team di Dietrich Mateschitz, nato dalle ceneri della Stewart Grand Prix nel 2004, e che conferma le recenti parole di Jean Todt sul budget cap che verrà inserito a partire dalla stagione 2021.

UN ESERCITO BEN RETRIBUITO Tra le voci di spesa più importanti c'è quella relativa agli stipendi elargiti ai dipendenti, un esercito formato da 809 persone, 16 in più rispetto all'anno prima. Il totale è cresciuto dell'1,8%, arrivando a 84,4 milioni di sterline, quasi 100 milioni di euro. Spicca la retribuzione di Chris Horner, team principal della Red Bull: il marito di Geri Helliwell si porta a casa la bellezza di 3,4 milioni di sterline, quasi 4 miloni di euro.

Horner (Red Bull) in conferenza stampa in Ungheria

BILANCIO IN POSITIVO Nonostante queste notevoli spese, l'utile ante imposte della Red Bull è stato di quasi 10 milioni di sterline, oltre 11 milioni di euro. Le entrate sono infatti state pari a 314 milioni di sterline, grazie ai premi in denaro ricavati dai risultati in campionato, tra cui le quattro vittorie ottenuto da Daniel Ricciardo e Max Verstappen che hanno garantito il terzo posto tra i Costruttori, e da importanti sponsorizzazioni come quella della TAG Heuer, che dava il proprio nome alle power-unit Renault utilizzate fino allo scorso anno dal team austriaco. Ovviamente è soprattutto la Red Bull intesa come azienda produttrice di bevande energetiche il principale finanziatore della scuderia, con un investimento salito del 10,6% rispetto al 2017 e arrivato a quota 104,2 milioni di sterline, circa 120 milioni di euro.

MINACCIA VELATA In chiusura del resonconto, sono presenti alcune considerazioni sui nuovi regolamenti 2021 che stanno per essere approvati e che comprenderanno proprio il tetto massimo alle spese concesse ai team. La Red Bull conclude con una frase in cui si fa nuovamente riferimento a un possibile addio alla categoria, già più volte minacciato in passato: "I cambiamenti delle normative da parte della FIA possono avere un impatto materiale sulle capacità competitive della squadra con conseguenze commerciali significative. La società è consapevole che sotto il nuovo quadro commerciale e regolamente, dopo il 2020, la F1 dovrà rimanere attraente per avere il continuo supporto da parte della Red Bull".

 


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