F1, polemiche Abu Dhabi: "nuove prove" imbarazzano Masi
La polemica

F1, caos Abu Dhabi: quelle "nuove prove" che imbarazzano Michael Masi


Avatar di Salvo Sardina , il 10/02/22

3 mesi fa - Dopo 2 mesi si continua a discutere del GP Abu Dhabi che ha consegnato il titolo a Verstappen

Dopo due mesi si continua a discutere del convulso finale di stagione ad Abu Dhabi, che ha consegnato a Verstappen il titolo: un nuovo video dimostra come il direttore di gara abbia agito su consiglio del muretto Red Bull...

Sono passati ormai quasi due mesi da quel 12 dicembre 2021 in cui, nel rocambolesco e discusso finale del GP di Abu Dhabi, Max Verstappen ha conquistato il suo primo titolo mondiale Piloti a scapito di Lewis Hamilton. Una vicenda sulla quale la Fia, su esplicita richiesta della Mercedes e del sette volte iridato, ha aperto un’inchiesta per far luce sul processo decisionale che ha spinto la Direzione gara, capitanata dal discusso Michael Masi, a far passare i doppiati per poi dare il verde a un solo giro dalla fine: una forzatura delle normali procedure sportive, che ha poi portato al facile sorpasso di Max su Lewis in curva 5, anche grazie alle gomme morbide nuove che il pilota Red Bull aveva montato qualche minuto prima. E se i risultati dell’indagine saranno comunicati solo alla vigilia dell’inizio del nuovo campionato, che partirà il prossimo 20 marzo in Bahrain, nel frattempo emergono nuove prove che mettono nei guai il Direttore di gara australiano…

Lewis Hamilton (Mercedes) dietro alla Safety Car ad Abu Dhabi Lewis Hamilton (Mercedes) dietro alla Safety Car ad Abu Dhabi

IL NUOVO VIDEO In realtà, non si può propriamente parlare di nuove prove, visto che si tratta comunque di video che erano già nella disponibilità degli inquirenti della Federazione, che in queste settimane stanno analizzando anche le comunicazioni radio tra i muretti box e la Direzione gara. Tuttavia, è un particolare scambio di battute tra il direttore sportivo Red Bull, Jonathan Wheatley, e Michael Masi a essere finito sotto la lente d’ingrandimento degli appassionati sui social. Analizzando questo team radio, inizialmente sfuggito alle ricostruzioni ufficiali, sembra proprio il muretto del giovane pilota olandese a suggerire al direttore di corsa di far sdoppiare i cinque piloti che separano Hamilton e Verstappen, e di far ripartire la gara senza aspettare che questi si accodino al gruppo. Per tutta risposta, Masi replicherà dicendo di aver capito e, pochi secondi dopo, darà l’ordine che farà infuriare il box Mercedes (con Toto Wolff protagonista dell’ormai celebre “No, Mickey no!” andato in onda in diretta tv).

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COSA PUÒ SUCCEDERE? Insomma, non proprio qualcosa di nuovo, ma di sicuro un elemento che prima non conoscevamo e che ci aiuta a ricostruire quanto accaduto nella sera del 12 dicembre in quel convulso finale del GP Abu Dhabi. Di certo un video che può mettere ancora più in difficoltà Michael Masi, apparso fin troppo debole dinanzi alle (legittime) pressioni di Red Bull e Mercedes in un finale di stagione ad altissima tensione nervosa. E mentre il magazine francese Grand Prix, come riportato da La Gazzetta dello Sport, titola “Lewis Hamilton campione del mondo 2021”, è chiaro a tutti che il risultato dell’indagine Fia non potrà riscrivere a posteriori il risultato della pista. Molto più probabile, invece, che l’australiano, sempre più nella graticola, venga rimosso dal proprio ruolo a capo della Direzione gara (magari mantenendo altri ruoli in Federazione) in favore – è il nome più gettonato da radio paddock – di Eduardo Freitas, il suo omologo nel Wec. Che, se non altro, è rispettatissimo da piloti e team principal…


Pubblicato da Salvo Sardina, 10/02/2022
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