Pubblicato il 09/05/21

LE PAGELLE DI BARCELLONA Due protagonisti assoluti per una gara incerta fino alla fine: questo è stato il Gran Premio di Spagna 2021, quello della quinta affermazione consecutiva per Lewis Hamilton, ma mai tanto sudata grazie a un Max Verstappen che fa il massimo ma che non può nulla per arginare il ritorno della numero 44. Sono stati molto bravi anche Leclerc, Ricciardo, Ocon e Raikkonen, mentre continuano ad avere difficoltà due fuoriclasse come Alonso e Vettel. Buona lettura delle pagelle della gara del Montmelò!

MAX VERSTAPPEN - VOTO 10 Una gara perfetta per Max Verstappen, che non poteva fare nulla di differente, o di meglio, di quanto fatto. Scattando dalla seconda casella si è portato subito al comando con un sorpasso duro ma pulito su Lewis Hamilton, che ha poi tenuto dietro per tutto il primo stint. Dal team gli hanno confezionato una buona strategia, facendogli anticipare la sosta sull'avversario, che quando lo ha ripreso è rimasto dietro ed è stato costretto a una seconda azzardata strategia. L'azzardo però ha funzionato e quando Lewis è tornato sotto, con gomme più fresche di una quindicina di giri, non ha potuto fare nulla per difendersi. La vittoria morale è sua.

LEWIS HAMILTON - VOTO 9 Se non avesse passato Verstappen nel finale avrebbe preso qualche punto in meno per un semplice motivo: l'unica imperfezione, il sorpasso subito al via da Max, gli sarebbe costata la gara. E invece ci ha messo una pezza grazie anche alla strategia confezionata dal suo team per rimediare mettendoci, ovviamente, tanto di suo, con un ritmo irraggiungibile per gli altri binomi in pista. Quinta vittoria consecutiva sulla pista spagnola, sesta in carriera se aggiungiamo quella del 2014, tutte ottenute con un'imprendibile freccia d'argento.

VALTTERI BOTTAS - VOTO 6 Il distacco incassato dal compagno dice tutto, il podio è l'unico obiettivo accettabile per questa Mercedes, tornata a essere una macchina superiore dopo il zoppicante avvio di stagione, e lui fa il compitino salendoci. Deve però anche ringraziare la Ferrari, che gli ha reso vita facile al termine del primo stint, quando invece di anticiparlo, gli ha lasciato fare indisturbato un undercut. A quel punto è cominciata la sua gara solitaria verso il terzo posto, con - tra l'altro - un inutile tentativo di resistere al ritorno di Hamilton, che gli era dietro solo perché stava costruendo la sua rimonta capolavoro con una strategia differente. E dire che l'avevano anche avvisato dai box, non è in queste circostanze che deve tirare fuori l'orgoglio.

CHARLES LECLERC - VOTO 9 Non ha sbagliato nulla, ha portato la sua macchina al limite e conquistato un quarto posto che, visti i binomi in campo, non poteva essere migliorato. In partenza con un sorpasso magistrale all'esterno di curva 3 sorprende Bottas, e avrebbe avuto una chance se in Ferrari lo avessero fatto rientrare subito dopo Hamilton, quando il finlandese era ancora in pista. Va detto, però, che a quel punto avrebbe anche potuto probabilmente subire l'undercut del finlandese nella seconda parte di gara (o la rimonta con gomma più fresca, come fatto da Hamilton con Verstappen). Chapeau per lui che ha vinto il GP degli altri, arrivando tra l'altro nettamente davanti a Sergio Perez.

SERGIO PEREZ - VOTO 6,5 Non proprio una gara da ricordare. Se fosse partito più avanti, avrebbe potuto probabilmente duellare con Bottas per il podio, o comunque stare davanti a Leclerc, ma al via dalla ottava piazza ha potuto poco. Passati in partenza Ocon e Sainz, prova anche lui ad allungare il primo stint per vagliare la strategia a una sola sosta, ma alla fine ci rinuncia. Il quinto posto è il minimo sindacabile, ma il distacco dal compagno, non tanto alla fine, quanto sul ritmo, è stato comunque importante.

DANIEL RICCIARDO - VOTO 7 Su una pista dove la McLaren ha faticato più che nelle altre tre di stagione, si mette dietro il compagno Norris - che spesso e volentieri l'aveva sopravanzato quest'anno - ha un ottimo spunto al via, quando supera in un sol colpo Ocon e Sainz (con il quale vince il duello ravvicinato iniziato quest'anno, tenendolo dietro per tutto il GP) diventando P5. Nel finale deve cedere la posizione a Sergio Perez, ma resta pure sempre un risultato più che positivo il suo, il primo squillo di una stagione iniziata con un adattamento lento alla nuova auto.

CARLOS SAINZ - VOTO 6,5 In Spagna è sempre andato forte ma la sua prima gara casalinga con la Ferrari l'ha passata quasi tutta nel traffico, riuscendo ad avere la meglio di Esteban Ocon alla prima sosta, ma non di Daniel Ricciardo che l'aveva beffato al via. Sta continuando bene il suo adattamento all'auto, per ora commette pochi errori e porta a casa punti, per crescere e dar fastidio al caposquadra c'è ancora tempo.

LANDO NORRIS - VOTO 5 Non la sua miglior giornata dell'anno, anzi. Piccolo passo indietro per Lando che ci aveva abituato a ben altre prestazioni, per di più prendendo paga dal compagno a questa tornata. Non tutto è andato per il verso giusto nel weekend, e veleggia sulla soglia della zona punti per tutta la gara, anche se nel finale si va a prendere l'ottava piazza su Ocon. Prende anche bandiera bianco e nera per essersi difeso al limite su Sainz, cambiando direzione troppo tardi in rettilineo e creando una situazione di pericolo.

ESTEBAN OCON - VOTO 7 Perde la posizione nel finale da Norris giungendo nono, ed essendo scattato dalla quinta posizione può sembrare una gara negativa per lui. In realtà semplicemente non ha funzionato la strategia a una sola sosta, e nel finale è calato tanto, pur concludendo in modo dignitoso e vincendo il confronto a distanza con il suo compagno di team, un certo Fernando Alonso.

FERNANDO ALONSO - VOTO 5 Non vogliamo essere troppo cattivi con lui. Scattare 10° e finire 17° è un risultato pessimo, ma se la strategia si dimostra essere sbagliata e passi tutto il tempo nel traffico tra gli scarti delle altre auto, le tue gomme decadono in fretta e alla fine non puoi fare più nulla. È stato costretto a una sosta aggiuntiva che gli ha garantito di vedere la bandiera, ma che lo ha estremamente allontanato dalla zona punti. Certo, subire tanti sorpassi, tra cui quello di Stroll all'esterno alla prima curva, non dev'essere piacevole.

ANTONIO GIOVINAZZI - VOTO 6,5 Scattava 14° e ha chiuso in 15° piazza, ma dargli un'insufficienza sarebbe ingeneroso. Vero è che la partenza non è stata delle migliori, ma quando ha provato l'azzardo di rientrare dopo 10 giri per anticipare la prima sosta, una gomma difettosa ha allungato il pit-stop fino a 50''. Dall'ultima piazza e con l'azzardo vanificato dalla sfortuna, non ha potuto fare niente. Il 15° posto è persino un bel risultato a conti fatti.

GLI ALTRI IN BREVE

PIERRE GASLY - VOTO 6,5 Scatta 12° e conclude 10° con una buona strategia e nonostante i 5 secondi di penalità per essersi posizionato male al via. Resta il rammarico di cosa avrebbe potuto fare con una qualifica migliore.

LANCE STROLL - VOTO 6 Undicesimo all'arrivo, la stessa posizione in cui partiva. In mezzo una gara generosa nella pancia del gruppo con una costante: è stato sempre davanti al compagno. Nel finale non può nulla con gomme finite su Gasly, mentre si porta a casa la soddisfazione del sorpasso ''para fuera'' ad Alonso.

KIMI RAIKKONEN - VOTO 7,5 Il finlandese è praticamente l'unico che riesce a far funzionare la strategia a una sosta. Il suo 12° posto davanti a Vettel è tanta, tantissima roba, perché tiene vive le gomme, ha un buon ritmo e subisce meno sorpassi del previsto.

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 5 Vale il discorso fatto per Alonso sulla gara nel traffico, ma il fatto è che non si è ancora ambientato all'Aston Martin, e da un quattro volte iridato ci si attende qualcosa di più. Resta tutto il weekend dietro a Stroll.

GEORGE RUSSELL - VOTO 7 Siamo sempre al solito discorso: fa quel che può con quel che ha. Una gara generosa anche la sua, con diversi sorpassi, conclusa alla fine in 14° posizione davanti ad almeno un paio di piloti con una macchina superiore alla sua.

NICHOLAS LATIFI - VOTO 6 Non una gara dissimile a quella del compagno, anche se gli resta costantemente dietro. Arriva quasi per caso davanti ad Alonso.

MICK SCHUMACHER - VOTO 7 Peccato che la sua auto non sia competitiva, a inizio gara aveva fatto vedere qualche bel sorpasso, e anche dopo la prima Safety Car aveva beffato Russell. Poi però, in condizioni normali, può solo accontentarsi di battere il compagno.

NIKITA MAZEPIN - VOTO 5,5 Riesce a far uscire di senno Hamilton perché non gli dà strada, facendogli perdere del tempo, per il resto è sempre ultimo e sempre dietro al compagno. Resta sempre difficile giudicare la prestazione assoluta con l'auto che ha.

YUKI TSUNODA - VOTO SV Una gara non giudicabile la sua, scatta 16° e resta nella stessa posizione fino a quando non gli si spegne tutto sulla macchina ed è costretto al ritiro.


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