Autore:
Simone Valtieri

IL DEBUTTANTE ESPERTO Due gran premi con la Sauber li ha già corsi, nel 2017, quando dovette sostituire l'infortunato Pascal Wehrlein, ma nel 2019 sarà tutta un'altra musica per Antonio Giovinazzi, primo pilota italiano in Formula 1 dai tempi di Fisichella, Trulli e Liuzzi. Sembra passata un'eternitò. Il giovane di Martina Franca ha dimostrato il suo valore soprattutto nel 2016 nel campionato di Formula 2, perso all'ultima gara su Pierre Gasly, che a Melbourne esordirà sulla Red Bull. 

PARADISO E PURGATORIO Dopo quel campionato la fortuna sembrava aver iniziato a strizzargli l'occhio, grazie al debutto a Melbourne e un buon 12° posto ottenuto con una Sauber ben meno competitiva di quella della passata stagione. Ma già alla seconda gara in Cina, sul viscido asfalto di Shanghai, distrusse la sua auto dopo neanche 2 giri, e fu rimpiazzato per la terza gara dal rientrante Wehrlein. Da lì in poi Antonio non ha smesso di lavorare, impegnandosi al meglio nel ruolo di tester Ferrari e aspettando diligentemente la sua occasione

GRANDI ASPETTATIVE Nel 2019 l'italiano farà coppia con Kimi Raikkonen in Sauber, una scuderia che aspira a essere la sorpresa della stagione, vuoi per il mix di piloti, l'esperto finlandese e il talentuoso italiano, vuoi per un team tecnico di fuoriusciti dalla Ferrari, da Furbatto a Resta, che sa come si disegna una macchina vincente. Se poi il V8 ibrido di Maranello, sarà competitivo come quello della passata della stagione, non si fa fatica a dar credito alle aspettative di Antonio Giovinazzi sul campionato che inizierà tra sette settimane.

SFIDA ALLA RENAULT "Credo che per la Sauber aspirare al quarto posto sia molto ambizioso" - ha spiegato l'italiano - "La Renault è molto forte e lo sarà anche la prossima stagione, con due grandissimi piloti (Ricciardo e Hulkenberg). La nostra sarà una macchina del tutto nuova e di sicuro punteremo a essere i migliori del resto del gruppo (Dopo i big Mercedes, Ferrari e Red Bull). Non sarà facile ma ci proveremo."


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