Autore:
Valerio Colombo

CHI CON MAX? Daniel Ricciardo ha acceso il mercato piloti in vista della stagione 2019. Con il suo passaggio alla Renault, l'australiano ha liberato un sedile prestigioso in un top team come la Red Bull, e ora la casa austriaca dovrà valutare tutte le opzioni per assegnare quel posto a un pilota affidabile e veloce, che possa non far rimpiangere a Milton Keynes l'addio del loro asso e che possa coesistere con l'ingombrante talento di Max Verstappen. La scelta più logica spingerebbe a pensare a un nome tra Carlos Sainz e Pierre Gasly. Il primo attualmente proprio in Renault e con il "cartellino" ancora in mano alla Red Bull; il secondo protagonista di un avvio di stagione molto convincente nel suo anno d'esordio in Formula 1 con la Toro Rosso.

NANDO, STOP! Quel che è certo è che non sarà Fernando Alonso, pilota di enorme spessore ma anche di difficile gestione, ad approdare a Milton Kenyes. Intanto perché il suo costo è eccessivo per un team che ha mandato via Ricciardo proprio per non assecondare le sue richieste economiche, e poi perché la Red Bull ha sempre preferito privilegiare giovani talenti cresciuti nel proprio vivaio. A mettere la pietra tombale sulla suggestiva ipotesi di un Alonso in Red Bull ci ha pensato il team principal Christian Horner: "Ho un grande rispetto per Fernando" - ha spiegato il manager britannico sul podcast ufficiale di F1.com - "È un grande pilota, davvero grande, ma penso che vederlo alla Red Bull sarà molto difficile. Tende a provocare il caos ovunque vada. Non sono sicuro che sia la soluzione migliore per noi e preferiamo investire nei giovani piuttosto che firmare con qualcuno vicino a fine carriera. Studieremo la situazione e vedremo: ogni volta che abbiamo optato per i nostri piloti, poi, abbiamo avuto successo: Vettel, Ricciardo, Verstappen, Sainz, Gasly..."

RISCHIO DANIEL Ed è significativo il fatto che Horner menzioni anche Sainz e Gasly tra i talenti cresciuti da Helmut Marko, visto che entrambi hanno corso esclusivamente per la Toro Rosso in Formula 1, ma sono stati entrambi più che degni di nota. Il manager si è espresso anche sulla scelta di Daniel Ricciardo: "Potrebbe pentirsi sua decisione. Non l'ho ancora accettata, ho pensato che stesse scherzando, ma lui è stato chiaro e rispettiamo la sua scelta: avrà le sue ragioni. La Renault è una squadra in crescita, ma è lo stesso difficile da capire: avrei potuto capirlo se fosse andato in Ferrari o Mercedes, ma è un enorme rischio in questa fase della sua carriera."


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