Autore:
Simone Valtieri

DUELLO A TUTTO CAMPO Finisce quasi in rissa il duello, prima in pista, poi verbale, tra Max Verstappen ed Esteban Ocon, due protagonisti in un verso e nell'altro di questo rocambolesco Gran Premio del Brasile. In gara Ocon aveva provato a sdoppiarsi, buttando quasi fuori gara l'olandese, in quel momento al comando davanti ad Hamilton. Il contatto alla S do Senna si è risolto con un doppio testacoda e con un furente Max Verstappen, che ha ripreso la via della pista non riuscendo a completare la rimonta su Lewis essendo costretto ad accontentarsi della piazza d'onore. “Spero di non ritrovarmelo davanti nel paddock, perché quel ragazzo avrà un c***o di problema.“ - ha subito commentato l'olandese via radio, e poco dopo è passato dalle minacce ai fatti. Incontrandolo al peso, Verstappen si è scagliato contro Ocon, spintonandolo giù dalla bilancia e allontanandosi solo dopo l'intervento dei commissari.

MAX VS ESTEBAN Appena sceso dal suo abitacolo, Max Verstappen aveva dichiarato a Paul Di Resta: “Io non ho sbagliato niente, oggi avevo una grande macchina che mi dava ottime sensazioni. Sono stato buttato fuori da un idiota, che per giunta era anche doppiato. Credo che la gara sia andata meglio di quanto ci aspettassimo, la macchina ha funzionato molto bene e la strategia scelta dal team è stata quella giusta. Abbiamo gestito alla grande le Supersoft, tenendole in vita molto a lungo, ma non so cosa aggiungere. Oggi avrei dovuto vincere”. Esteban Ocon invece, intercettato nel ring dagli inviati di Sky, dà la colpa per l'episodio esclusivamente all'olandese: “Sono uscito dai box dietro a Max ma avevo un gran passo. Il primo giro sono rimasto bloccato e non l’ho passato, poi il team mi ha dato il via libera per sdoppiarmi, così sono andato all’esterno e ho fatto la stessa mossa che ho fatto con Fernando. La cosa peggiore è stato il suo comportamento quando è arrivato alle bilance, ha cercato di spingermi e anche di darmi un cazzotto, i ragazzi della Fia hanno dovuto fermarlo, quindi certamente questo non è un comportamento da professionista. Se rifarei la stessa cosa? Sì.“

LONTANO DALLE POLEMICHE Chi gongola, non curandosi di questo litigio, è Lewis Hamilton. Il fresco iridato ha vinto la sua 72° gara in carriera, la 2° in Brasile e la 10° della stagione, contribuendo a portare i punti decisivi per il quinto titolo mondiale costruttori consecutivo per la Mercedes: "Onestamente i ragazzi hanno lavorato davvero sodo in questi sei anni, è stato un percorso incredibile con loro. Oggi è stata la gara migliore che potessimo fare, abbiamo faticato e ho anche avuto un problemino al motore, a un certo punto ero quasi impotente con Verstappen, poi forse ha commesso un errore (Lewis ancora non sapeva il motivo del testacoda del suo avversario) e mi sono ritrovato di nuovo davanti. Sono cose che capitano, Max è così, uno che attacca e cerca sempre di riprenderti, e sono fiero di essere riuscito a stargli davanti.”

FERRARI A DUE MARCE Nel box della scuderia di Maranello c'è delusione per non aver potuto contrastare la Mercedes per il titolo costruttori. Ottima gara comunque di Kimi Raikkonen, alla fine terzo a una manciata di secondi dal vincitore: "Oggi ho fatto una buona gara, non era semplice, mi sono anche divertito con qualche buona battaglia. Ovviamente non è stata una grande giornata per il team, ma il risultato è discreto. Le gomme? Alla fine non erano male, ma non era facile superare, soprattutto in Curva 1". Sebastian Vettel invece ha gareggiato a Interlagos al di sotto dei suoi standard, forse per un problema di assetto della sua macchina, dovendo dare via libera al più consistente Raikkonen: “Di certo è stata una gara difficile" - ha spiegato il tedesco - "Non sono certo contento del P6, ma ho provato a fare il massimo. La macchina era difficile da guidare, non avevo blister sulle gomme posteriori ma era difficile andare dritti. Sono comunque contento che Kimi sia sul podio, è buono per noi, anche se abbiamo perso il campionato costruttori. Cosa dire alla Mercedes? Quest’anno sono stati più forti di noi, possiamo solamente fargli i nostri complimenti”.


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