POCHE NOTIZIE Come sta Michael Schumacher? La domanda continua ad assillare i tifosi del tedesco e gli appassionati della F1, ma non trova risposte per via del grande riserbo che la famiglia del sette volte campione del mondo mantiene sulle sue condizioni fisiche dopo l'incidente sugli sci del dicembre 2013. Nei giorni scorsi, Jean Todt ha raccontato di essere andato a trovare il suo ex pilota nella sua casa in Svizzera, assicurando che Schumacher sta continuando a lottare.

L'IPOTESI DELLO SPECIALISTA Nulla di preciso è però emerso sullo stato di salute del Kaiser, che nella caduta sulle nevi delle Alpi francesi subì gravi danni cerebrali. Un'ipotesi sulle sue reali condizioni è stata avanzata da Erich Riederer, specialista in neurologia a Zurigo, nel corso di un documentario trasmesso dall'emittente televisiva TMC: ''Penso che sia in uno stato vegetativo, il che significa che è sveglio, ma non risponde. Respira, il suo cuore batte, probabilmente può sedersi e fare piccoli passi con un aiuto, ma nulla di più''.
POCO MARGINE DI MIGLIORAMENTO Il professor Riederer ritiene poco probabile che le condizioni di Schumacher possano subìre grossi miglioramenti rispetto ad ora: ''Penso che ciò sia il massimo per lui. C'è qualche possibilità di vederlo come prima dell'incidente? Non credo proprio''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



