MOTORE DI RIFERIMENTO La power unit è tornata ad essere un punto di forza per la Ferrari dominatrice dell'avvio di stagione 2022 di F1. A beneficiare delle prestazioni del motore di Maranello sono anche i team clienti Alfa Romeo e Haas, a loro volta protagonisti di un ottimo inizio di campionato. Dopo tanti anni al volante di monoposto motorizzate Mercedes, Valtteri Bottas sembra dunque essere passato a una scuderia che utilizza il propulsore del Cavallino Rampante nel momento migliore. Proprio il finlandese è il pilota che più di tutti può fare un confronto tra i due motori e sottolineare le differenze.
PIU' RESPONSABILITA' AL PILOTA Intervistato da The Race, Bottas ha esordito sottolineando le differenze tra power unit Ferrari e Mercedes: ''La distribuzione dell'energia e la strategia in gara sono diverse in termini di gestione. Sembra che con il motore Ferrari più cose vengano fatte manualmente dal pilota rispetto al motore Mercedes, dove c'erano molte più modalità automatiche per attaccare o difendere la posizione. Ora c'è più gestion e manuale, più responsabilità verso il pilota. Non mi dispiace. È bello gestire la batteria e tutto il resto. A livello di potenza, onestamente, non c'è nessuna grande differenza: ciò significa che hanno fatto progressi rispetto allo scorso anno!''.
IL VANTAGGIO FERRARI Dopo aver elencato differenze e somiglianze, Bottas ha poi rivelato quale aspetto ritiene sia il vero punto di forza della power unit Ferrari: ''La guidabilità, per me, è la differenza più grande. Questo è un punto di forza del motore Ferrari. Dalle uscite di curva, sembra che offra più opzioni su quali marce usare e così via. Quindi dire che è la guidabilità il grande vantaggio del motore Ferrari''. Il pilota finlandese conferma dunque quelle che erano le impressioni dall'esterno: la Ferrari è generalmente più veloce in uscita di curva e utilizza rispetto ai rivali rapporti solitamente più corti, il che significa cambi di marcia più rapidi e l'utilizzo di una marcia più alta in alcune curve.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



