Pubblicato il 16/06/20

UN ANNO DI STOP Fa parte di una delle tante novità fortemente volute dalla nuova proprietà targata Lawrence Stroll. Stiamo parlando della nuova factory cui la Racing Point – dal 2021 il team si chiamerà Aston Martin segnando dunque l’ingresso di un nuovo costruttore in Formula 1 – si sarebbe dovuta trasferire nell’agosto dell’anno prossimo. La pandemia da coronavirus ha però reso difficoltosa la prosecuzione dei lavori e il team anglo-canadese sarà dunque costretto a procrastinare la propria permanenza nella struttura attuale, situata a pochi metri dall’ingresso del circuito di Silverstone e originariamente utilizzata dalla mitica Jordan F1.

Immagini 3D della nuova futura sede inglese dell'Aston Martin F1 Team | Foto 3/3

PARLA SZAFNAUER A confermare la decisione di rimandare il trasferimento è stato direttamente il team principal della Racing Point, Otmar Szafnauer, intervenuto nel podcast F1 Nation. “La tabella di marcia – ha spiegato il manager statunitense – era comunque serratissima perché il progetto iniziale prevedeva l’inizio degli scavi nel primo quadrimestre del 2020 in modo da completare la costruzione nel 2021 e permettere il trasferimento ad agosto. Ma, in lockdown, non c’è stata possibilità di lavorare e, con la chiusura imposta dalla Fia, non abbiamo potuto effettuare progressi neppure sulla nuova factory. A questo punto non c’è alcuna chance di completare il tutto entro la data prefissata… Guardando la situazione nell’insieme, abbiamo quindi capito che la cosa migliore da fare era rimandare il tutto di un anno, perché è nella pausa di agosto che c’è il momento migliore per un trasloco che non abbia ricadute negative sul resto dell’organizzazione del nostro lavoro”.

Immagini 3D della nuova futura sede inglese dell'Aston Martin F1 Team | Foto 2/3

LE RAGIONI DEL TRASLOCO Ci sarà dunque da aspettare ancora un po’ per il nuovo quartier generale dell’Aston Martin F1 (e non solo): “Non bisogna dimenticare che l’attuale fabbrica è stata costruita negli anni ’80 per un team di 150 persone in totale. Adesso siamo sul punto di esplodere e, a causa di questa mancanza di spazi siamo costretti a far lavorare intere squadre di ingegneri in altri luoghi, il che ovviamente non è molto efficiente sul piano organizzativo. Il simulatore è in un’altra location così come la galleria del vento e i modelli 3D. Diventeremo Aston Martin presto, quindi sarebbe molto bello poter costruire una sorta di campus Aston Martin Formula 1 Team! Non soltanto per noi, ma anche per alcuni ingegneri del comparto delle auto di serie che potrebbero lavorare nel campus insieme a noi”. In una recente intervista, il direttore tecnico del team, Andy Green, si è detto sicuro che Aston Martin potrà competere con i top team grazie al budget cap.


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