Pubblicato il 30/01/2020 ore 09:00

HAMILTON VULNERABILE Fernando Alonso e Lewis Hamilton, due campioni del mondo, due piloti che hanno corso e avuto aspri scontri in pista e fuori, ma che si rispettano, nonostante colgano anche spesso l'occasione di punzecchiarsi. Così lo spagnolo, parlando al sito britannico F1 Racing, all'interno di un elogio al suo ex compagno di team in McLaren nel 2007, ha tributato grandi complimenti ma ha anche spronato i rivali a scoprire quelle crepe nella sua armatura che lo rendono vulnerabile.

F1 2019, Lewis Hamilton (Mercedes)

DEBOLEZZE NON INDIVIDUATE ''Nelle ultime stagioni Lewis ha fatto un passo avanti, è più competitivo e più preparato'' - ha esordito Alonso - ''Ha però dei punti deboli che non sono ancora stati individuati, nessuno preme su quei pulsanti, su quelle debolezze''. In realtà qualcuno lo ha fatto, Nico Rosberg, che nel 2016 è riuscito a spuntarla al termine di una stagione tiratissima, giocata soprattutto fuori dalla pista tra psicologia e pressioni. Il tedesco è stato il solo a battere Lewis nell'era ibrida cominciata nel 2014 e dominata dalla Mercedes. Cinque i titoli del britannico; uno quello di Nico, l'unico non conquistato da Lewis.

F1 GP Giappone 2019, Suzuka: Nico Rosberg e Lewis Hamilton (Mercedes)

SEMPRE COMPETITIVO ''Negli ultimi anni Lewis ha alzato il livello del gioco, soprattutto nel 2019 quando l'auto non è stata così dominante come nelle scorse stagioni'' - ha proseguito lo spagnolo - ''Quando non riesce a vincere arriva secondo o molto vicino, non più di 20 secondi indietro, mentre Bottas in un fine settimana in cui la macchina non è competitiva arriva quinto o sesto, o prende un minuto, ma non Lewis. Se si studiano le stagioni di Lewis c'è sempre una tendenza comune: comincia l'anno lentamente e nessuno ne approfitta, tutti all'inizio pensavano potesse essere l'anno di Bottas, ma non è andata così''.

F1 GP Brasile 2019, Interlagos, Hamilton, Verstappen, Vettel, Albon e Leclerc in lotta per la vittoria

SOTTO PRESSIONE ''Sarebbe bello combattere con lui in condizioni adeguate'' - continua Alonso - ''Forse i suoi punti deboli non sono reali ed è tutto calcolto, ma sarebbe bello scoprirlo. Quando hai un buon pacchetto e gli altri ragazzi si mettono fuori gioco da soli, tutto sembra calmo, ma se hai qualcuno a 10 punti di distanza lo stress è diverso, gli errori sono diversi, le comunicazioni radio sono diverse. Sarebbe bello vedere Lewis quando è sotto pressione''.


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