Miami è finita sott'acqua dopo che per tre giorni consecutivi forti piogge hanno interessato tutta la Florida del Sud. Stando a quanto riportato dal notiziario Local 10 si sono registrati allagamenti, strade impraticabili e automobilisti bloccati. Non è stata risparmiata neppure la zona dell'Hard Rock Stadium, attorno al quale si snoda il circuito che il prossimo 7 maggio ospiterà la seconda edizione del GP Miami.
🚨 The Miami circuit has been heavily flooded over the past couple of days.
— Racing.News (@RacingNews__) April 13, 2023
Should be no issues when F1 goes there in under a month 🚨🇺🇸 pic.twitter.com/5tGHIvSw4U
OPERAI AL LAVORO Sulla zona sono intervenute le squadre di operai della città, della contea e dello stato, nel tentativo di limitare i disagi provocati dalle inondazioni in particolare sul traffico. Il traffico si è normalizzato proprio grazie a questi interventi, ma la situazione è tornata difficile ogni volta che un nuovo acquazzone si è scaricato sulla zona, con gli operai impossibilitati a drenare tutta l'acqua in eccesso.
LA PREVISIONE DI VETTEL Lo scorso anno, in occasione della prima edizione del GP Miami, Sebastian Vettel si era presentato in circuito con una t-shirt che voleva mettere in guardia sugli effetti del surriscaldamento globale e sul conseguente innalzamento del livello dei mari. La maglietta recitava ''Miami 2060 - Primo Gran Premio Sott'acqua - Agisci ora o nuota più tardi'' accompagnata dal disegno di un casco con boccaglio, a sottolineare il rischio di vedere la città della Florida sommersa dalle acque nel giro di pochi decenni. Le piogge di questi giorni hanno accelerato, seppur solo temporaneamente, la previsione del quattro volte iridato, ma la situazione di Miami rimane critica: la combinazione di forti piogge, innalzamento del livello del mare e bassa quota del terreno su cui sorge la città la espongono sempre più spesso a inondazioni di questo tipo. Ironicamente, la situazione di questi giorni ha fatto saltare un convegno che aveva come tema proprio la gestione delle pianure alluvionali.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



