Pubblicato il 27/07/20

DISASTRO IN QUALIFICA Entrambe le monoposto eliminate sono state fin qui sempre eliminate in Q1, con Antonio Giovinazzi addirittura affiancato in ultima fila al compagno di squadra Kimi Raikkonen nel Gp d’Ungheria. No, i pessimi risultati dell’Alfa Romeo Racing in questo inizio di stagione 2020 non sono certo passati inosservati. Complice la crescita della Williams, capace a Budapest di portare addirittura entrambe le macchine in Q2, è dunque proprio la C39 a giocarsi insieme alla Haas VF-20 la palma di peggiore auto sul giro secco in qualifica. E anche se poi le prestazioni sembrano migliorare sul passo gara, il team principal della scuderia di Hinwil non si è nascosto dietro un dito.

F1 GP Ungheria 2020, Budapest: Antonio Giovianzzi (Alfa Romeo Racing)

PARLA VASSEUR In passato, è stato (giustamente) considerato come uno dei salvatori della patria Sauber-Alfa Romeo, il boss Frederic Vasseur. Il manager transalpino adesso cerca di venire a capo di una situazione difficile, certamente resa ancora più complessa dalle restrizioni accettate dalla Ferrari sulla power unit dopo l’accordo confidenziale siglato a inizio stagione con la Fia. “Quando abbiamo lasciato Melbourne – ha spiegato Vasseur al magazine francese Auto Hebdoavevamo un paio di cose in produzione e le abbiamo portate a Spielberg. Ovviamente non è stato sufficiente… Credo che al momento siamo abbastanza veloci sul passo gara, ma in qualifica siamo un vero disastro! Dobbiamo però restare calmi, non reagire in maniera impulsiva e cercare di comprendere cos’è che non va. Bisogna essere realistici, avremo questo handicap finché non riusciremo a ottenere il meglio dal nostro pacchetto sul giro secco. Ma ci vorrà del tempo, perché ci saranno anche incertezze sul budget a disposizione almeno fino a quando non avremo un’idea più chiara di quante gare avremo in calendario”.

F1 Test Barcellona 2020: Vasseur con Raikkonen, Giovinazzi e il DT dell'Alfa Romeo Jan Monchaux

POWER UNIT E MERCATO Vasseur ha poi glissato sul tema delicato della power unit Ferrari, passata in poche settimane dall’essere un punto forte a rivelarsi un tallone d’Achille: “Ci sono cose che dipendono da noi e cose su cui, invece, non possiamo fare molto. Per quanto ci riguarda, dobbiamo cercare di correggere i problemi della macchina quanto più in fretta possibile. Se riusciremo a qualificarci qualche fila più avanti, allora potremo avere la possibilità di lottare per la zona punti”. Impossibile, infine, non parlare anche di mercato piloti, con i pilotini dell’Academy Ferrari, Robert Shwartzman e Mick Schumacher, che scalpitano senza dimenticare che Sergio Perez potrebbe cercare un’altra destinazione qualora davvero Sebastian Vettel dovesse passare in Aston Martin. A traballare, dunque, sarebbero sia Antonio Giovinazzi che Kimi Raikkonen: “Kimi demoralizzato dalle voci di mercato? Se guardiamo alla gara che ha fatto in Ungheria, non direi proprio che è demoralizzato… Ci troviamo nel bel mezzo di un filotto di sei gare quasi consecutive e la nostra priorità adesso è quella di essere un po’ più in forma con la macchina, piuttosto che discutere di mercato piloti. Abbiamo un lavoro da fare, concentriamoci su quello… Il resto poi si vedrà”.


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