Anche l’Alfa Romeo F1 si prepara al Mondiale 2022. La scuderia di Hinwil gestita da Sauber AG, ha annunciato stamattina la scelta di presentare la nuova monoposto – che si chiamerà C42 per seguire l’ordine numerico “classico” del team – alle 9 del mattino di domenica 27 febbraio 2022, nel corso di un evento online. La squadra sponsorizzata dal Biscione è quella che ha cambiato più di tutti tra il 2021 e il 2022, con l’arrivo di due nuovi piloti: al posto di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, ci saranno l’ex Mercedes, Valtteri Bottas e il debuttante cinese Guanyu Zhou.
LIVREA TEST I più attenti avranno notato come la data del 27 febbraio sia successiva ai giorni in cui le auto saranno per la prima volta in pista a Barcellona, tra il 23 e il 25 di questo mese. Questo ovviamente non vuol dire che la C42 non sarà presente al Circuit de Catalunya per lo shakedown delle monoposto 2022, ma che sarà impiegata con una livrea provvisoria: non una novità per il team di Hinwil, che già nel 2019 e nel 2020 aveva svelato le forme della C37 con livree camouflage nere accompagnate da quadrifogli e cuori rossi, scelte per celebrare il 14 febbraio, giorno in cui c’erano stati i primi collaudi in pista a Fiorano.

LA CURIOSITÀ DEL NOME Altra particolarità è quella relativa al nome: il rinvio della rivoluzione tecnica dal 2021 al 2022 a causa della pandemia, aveva spinto i vertici del team a un “salto” di numerazione passando dalla C39 del 2020 alla C41 della passata stagione. Il nome C40, originariamente previsto per la prima monoposto della nuova era tecnica, è stato però definitivamente abbandonato, probabilmente per dare il messaggio di un “passo indietro” rispetto al recente (e deludente) passato: la nuova Alfa Romeo F1 sarà dunque C42 anziché C40.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



