Pubblicato il 12/04/20

MITICO E SFORTUNATO È una Pasqua triste per il mondo del motorsport. All'età di 90 anni si è spento Stirling Moss, leggendario pilota britannico. Un driver dal palmares clamoroso, con 212 vittorie nelle 529 gare disputate in diverse categorie e successi in gare mitiche come la Targa Florio, la Mille Miglia, la 24 Ore di Le Mans e il Tourist Trophy dell'isola di Man. Moss ha conquistato anche ben 16 gran premi di F1, ma senza ottenere il titolo iridato. Un record sfortunato che lo rende il pilota con più vittorie tra quelli che non si sono mai laureati campioni del mondo.

LA RIVALITA' CON FANGIO In F1, Moss ha guidato per le scuderie che hanno fatto la storia dei primi anni del Mondiale: Mercedes, Maserati, Vanwall, Cooper, Lotus. Dal 1955 al 1961 ha chiuso il campionato quattro volte secondo e tre volte terzo. La sua bestia nera, in particolare, è stato il grande Juan Manuel Fangio, che lo ha preceduto nelle edizioni del 1955, 1956 e 1957. Il titolo mondiale sempre sfuggitogli non ha intaccato la sua fama, tanto che Moss venne insignito del titolo di ''sir'' e fece pure un cameo, nella parte di se stesso, nel film della saga di James Bond, Casinò Royale.

F1 2013: Stirling Moss e Lewis Hamilton con le loro Mercedes

PASSIONE INFINITA La carriera di Moss si interruppe nel 1962, a seguito di un incidente a Goodwood che lo tenne in coma per un mese intero. Il fascino della competizione non lo abbandonò, tanto da partecipare ancora sporadicamente a delle competizioni, l'ultima volta fu nel BTTC nel 1980, e in particolare alle gare riservate alle vetture storiche. L'annuncio ufficiale del suo ritiro dall'agonismo avvenne così solo nel 2011, a 81 anni, in occasione della Le Mans Legends. L'annuncio della sua morte è stato dato dalla terza moglie Susie.


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