La sede francese di Volkswagen avrebbe gonfiato per anni i dati di vendita delle automobili
NON C’È PACE Sembra davvero non esserci pace per Volkswagen. Come se non bastasse il Dieselgate che ha travolto l’azienda ormai quasi due anni fa, adesso arriva dalla Francia la notizia – riportata dal settimanale Spiegel – secondo cui la filiale locale avrebbe gonfiato i dati di vendita negli anni, andando a registrare numero più alti dell’effettivo.
COME FUNZIONAVA Il funzionamento della presunta frode denunciata dallo Spiegel è semplice: le vendite delle auto venivano registrate con mesi o anni di anticipo rispetto alla reale consegna ai clienti. In molti casi, addirittura, non esistevano nemmeno i contratti di acquisto. Nel corso degli anni, si sarebbero raggiunte circa le 800 mila immatricolazioni irregolari.
PARTE TUTTO NEL 2010 La frode avrebbe avuto inizio nel 2010 quando, sempre secondo lo Spiegel, a rimanere coinvolti sarebbero stati anche gli altri marchi del Gruppo Volkswagen, da Audi a Seat, passando per Skoda. Le dimissioni di Jacques Rivoal, responsabile francese del gruppo, sono da leggersi sotto la luce di un’indagine interna avviata dallo stesso Muller per vedere chiaro sulla vicenda.
Quando le sue orecchie intercettano un video in riproduzione sul pc di un collega capita spesso che riesca a riconoscere auto e gran premio dal solo rumore del motore. Spettatore ma non solo, visto che per MotorBox ha firmato alcune delle prove più significative. Dopo tanti dubbi si è finalmente deciso all'acquisto di una BMW Serie 1 Cabrio e due giorni dopo è stato tamponato. Ma nella vita bisogna saper guardare avanti...




