Pubblicato il 03/05/21

FALSA RIPARTENZA Riprendono gli spostamenti, aprono bar e ristoranti, ma i concessionari ancora stentano a fare il pienone. Ad aprile continua il trend discendente del mercato auto in Italia145.033 nuove immatricolazioni, pari a una riduzione del -17,1% rispetto alle quasi 175.000 unità dello stesso mese del 2019. Non attendibile il confronto con le 4.295 immatricolazioni di aprile 2020, il mese del lockdown più duro in assoluto, mentre ancora scarso, complessivamente, è il peso dei veicoli elettrificati, nonostante il progressivo aumento.

SOS INCENTIVI Aprile anche tempo dei primi bilanci: nel primo quadrimestre sono andate perse oltre 120.000 vetture, con 592.181 unità immatricolate, in calo del -16,9% sul 2019. Unrae (Associazione delle Case automobilistiche estere) stima ora che, in assenza di rifinanziamento degli incentivi, nel prosieguo dell’anno potrebbero essere a rischio ben oltre 300.000 immatricolazioni.

CANALI DI VENDITA Il mercato mostra innanzitutto un rallentamento dei privati, che perdono il -8,1% delle immatricolazioni, proprio per l’affievolirsi del contributo degli incentivi. Seppur in territorio negativo, dal canto suo il noleggio a lungo termine raggiunge il 17,5% di quota, mentre prosegue il forte calo del noleggio a breve, che cede oltre la metà delle immatricolazioni rispetto a due anni fa. Società ed enti confermano in aprile il 5,2% di quota del 1° quadrimestre.

ALIMENTAZIONI Procede a vele spiegate la drastica riduzione di benzina e diesel, che ad aprile 2021 si fermano rispettivamente al 31,9% e 22,8% di share (32,8% e 24,8% in gennaio-aprile). Il GPL nel mese copre il 6,5% delle preferenze e il 6% nel quadrimestre, mentre il metano conferma il 2,2% nel mese e il 2,3% nel quadrimestre. In fortissima ascesa, le vetture ibride salgono al 28,7% di quota, a poco più di tre punti di distacco dal motore a benzina, e chiudono il quadrimestre al 27,3% del totale. Forte espansione anche per le ibride plug-in e le elettriche: le PHEV raggiungono nel mese il 4,3% del totale (3,9% di share nel quadrimestre), le BEV il 3,3% (3,0% in gennaio-aprile), grazie anche al supporto degli acquisti del noleggio.

CATEGORIE Fra i segmenti si registra una flessione generalizzata, ad eccezione del segmento D che segna un trend di crescita, con una quota che sale al 13,7% del totale mercato (13,1% nel 1° quadrimestre). Le utilitarie si fermano al 38,4% di rappresentatività rispetto al 39,2% del gennaio-aprile, mentre gli altri segmenti mostrano una conferma di quota nel mese e cumulato. Le carrozzerie mostrano un’ulteriore crescita di mezzo punto di quota per fuoristrada e crossover in aprile rispetto al quadrimestre (47,6% nel mese e 47,1% in gennaio-aprile), mentre cedono poco più di mezzo punto le berline (44,9% in aprile, 45,5% nel quadrimestre). Variazioni di quota di un decimale in più o meno interessano le altre carrozzerie.

MARCHI E MODELLI Tra i top player, Stellantis (o per meglio dire, la somma dei brand che oggi compongono la nuova società, e che nel 2019 appartenevano rispettivamente a FCA Group e Groupe PSA) performa il -20,1%, il Gruppo Volkswagen il -2,1%, il Gruppo Renault il -44,1%, Ford il -17,9%, il Gruppo Toyota infine il -2,0%. Stellantis si consola con un en plein tra i primi cinque modelli per volumi di vendita: nell'ordine, Fiat Panda (10.253 immatricolazioni), Fiat 500 (5.750), Lancia Ypsilon (5.156), Jeep Renegade (4.111) e Fiat 500X (4.106).

USATO Infine, il mercato delle auto usate evidenzia in aprile un calo del -22% rispetto al 2019, con 281.483 passaggi di proprietà, con un 1° quadrimestre che chiude in contrazione del 20,6% a 1.175.552 trasferimenti complessivi.


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