Autore:
Massimo Grassi
Pubblicato il 22/11/2016 ore 17:00

GUARDA MAMMA, SENZA MANI Voi fareste mai un giro a bordo di un’auto che si guida da sola? La cosa vi incuriosisce o avete paura di essere in balia di sensori, telecamere e altre diavolerie tecnologiche? Per provare a tranquillizzare quest’ultima categoria Tesla ha pubblicato un video nel quale viene mostrata una Model S con la nuova versione dell’Auto Pilot (il software che gestisce la guida autonoma) impegnata a compiere un tragitto in città e su strade extra urbane.

C’È MA NON SI VEDE Telecamere che tengono d’occhio ogni movimento intorno all’auto, radar con le orecchie tese a sentire ogni minimo ostacolo, un cervellone in silicio a raccogliere tutte queste informazioni e a parlare con volante, acceleratore e freno per dire loro cosa fare. La Tesla Model S monta tutte le più recenti tecnologie hardware presenti sul modello in vendita. Assieme alla più recente release del software di gestione della guida autonoma. Questo però non significa che tutte le Model S in circolazione possano guidare da sole per tutto quel tempo, affrontando situazioni complesse.

LIVELLO 5 La vera guida autonoma è qualcosa che per ora esiste unicamente sotto forma di prototipo (marciante anche su strade pubbliche) ma che comunque è già stata definita: si tratta della condizione per cui, una volta saliti in auto, basta impostare la destinazione e avviare il sistema. Poi ci si dimentica di volante e pedali, guidati dal sistema di guida. Si tratta della guida autonoma di livello 5, ovvero il livello massimo raggiungibile da questo tipo di tecnologia. La Tesla Model S protagonista del video qui sotto ha raggiunto quel livello e (scomodando Aristotele) tutte le Tesla Model S in potenza sono capaci di guidare così. Solo che non può ancora.

IN ATTESA DI AGGIORNAMENTI La breve deriva filosofica di cui sopra è solo un dotto escamotage per dire che tutto ciò che serve per la guida autonoma di Livello 5 la Tesla Model S ce l’ha già. Ma se la comprate non potete sfruttarne tutte le potenzialità: non ci sono ancora aggiornamenti disponibili. La politica della Casa guidata da Elon Musk infatti replica quelle dei big dell’informatica: rilasciare aggiornamenti software durante il ciclo vitale dell’hardware, scaricabili (nel caso di Tesla) a pagamento, utilizzando il sistema di infotainment. In gergo tecnico si chiamano aggiornamenti OTA (over the air) e tra un paio d’anni dovrebbero contenere anche tutti i codici per la guida autonoma di livello 5. Per averla i proprietari di Tesla Model S, Model X e (forse) Model 3 dovranno sborsare una cifra intorno agli 8.000 euro.

 


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