Autore:
Lorenzo Centenari

MENU DEL GIORNO Nel bene e nel male, purchè se ne parli, scriveva Oscar Wilde ne "Il ritratto di Dorian Gray". Tutto a Tesla Model 3 si può osservare, tranne che viva nell'anonimato. Ogni santo giorno i media Usa ne scodellano una nuova, anche se a onor del vero, nuova di zecca l'ultima news proprio non la è. Perché del caso delle Model 3 sparpagliate a migliaia nei parcheggi delle più remote località degli Stati Uniti, già in passato la stampa se ne era occupata. Ora in più abbiamo anche le immagini. E il fenomeno assume contorni ancora più curiosi.

PANORAMICA I membri di un gruppo autobattezzatosi Shorty Air Force ha impunemente alzato un drone e immortalato quelle misteriose distese di Tesla Model 3 abbandonate nel "limbo". Interi piazzali in California, ma anche a Washington, Chicago, Dallas, Las Vegas e Salt Lake City. Veri e propri Tesla-accampamenti, sorvolando i quali i maligni accusano la compagnia di Elon Musk di essere precipitata in un incubo logistico. D'altra parte, dopo aver momentaneamente risolto il problema della produzione, lo stesso Musk non fece mistero di essere alle prese con grane nelle consegne. Per le quali, tuttavia, la soluzione sarebbe stata questione di piccoli ritocchi agli ingranaggi.

CONSEGNE IN PROPRIO? In particolare, Musk sostenne come Tesla scontasse la scarsità di autotrasportatori disponibili a effettuare le consegne. Subito smentito dalla Auto Haulers Association of America, alla quale non risultano problemi di trasporto auto da parte di nessun Costruttore, se non la stessa Tesla. L'avveniristica azienda di Palo Alto avrebbe in agenda di costruirsi in proprio le bisarche da trasporto, ma i dettagli del progetto sono sconosciuti. Nel frattempo, Tesla liquida il caso parcheggi così: "Hub logistici di transito". Sarà, ma tutte quelle Model 3 ferme ad aspettare chissà cosa e chissà chi, un certo effetto lo fanno.


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