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Alla scoperta delle cave di Carrara


Avatar Redazionale , il 20/06/13

8 anni fa - Un museo a cielo aperto

Da lontano paiono montagne innevate, ti avvicini e sembra di stare sulla luna. Benvenuti nelle cave di Carrara, dove nascono le meraviglie degli artisti

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SULLE TRACCE DI MICHELANGELO Mai sognato di andare sulla luna? Per far provare ai vostri figli l’emozione dell’allunaggio, dovete caricarli in macchina e dirigervi verso l’entroterra, in direzione Carrara, puntando quelle montagne che da lontano sembrano ricoperte di neve. In realtà si tratta di un “materiale” molto meno soffice: il prezioso marmo bianco già estratto dagli antichi Romani e che Michelangelo veniva a scegliere personalmente per le sue sculture. Il nome Forte dei Marmi deriva proprio dal fatto che la cittadina si è formata attorno a un pontile del ’500 che serviva per caricare i marmi apuani.

TAPPA DI GUSTO Le cave si esplorano utilizzando le gallerie scavate nel marmo della Ferrovia marmifera (smantellata dal 1964), prenotando una visita con l’apt di Massa Carrara (www.aptmassacarrara.it). Ma basta anche solo un giro in macchina per restare abbagliati dall’affascinante panorama. Ai piedi dei tre bacini di Torano, Miseglia e Colonnata sono arroccati i caratteristici borghi dei cavatori. Nel tragitto in auto da Carrara a Colonnata s’incontra uno dei punti più spettacolari: i Ponti di Vara, viadotti costruiti per la ferrovia con blocchi di marmi squadrati. Colonnata merita una sosta non solo per la vista mozzafiato sulle cave, ma per il famoso lardo, stagionato in conche di marmo con aromi e sale. Da provare quello della Larderia Fausto Guadagni (via Comunale 4, www.larderiafaustoguadagni.com). Merenda ideale per un astronauta!

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GLI ATELIER DEL MARMO Per vedere invece i blocchi di marmo trasformati in opere d'arte (senza bacchetta magica, ma con lo scalpello), dopo Carrara, risalite in macchina e dirigetevi verso Sud alla volta di Pietrasanta, dove molti artisti hanno stabilito i loro atelier, proprio per la vicinanza alla preziosa materia prima. Un fenomeno che risale al ’400 ma che si è ripetuto a partire dagli anni Cinquanta, quando l’inglese Henry Moore venne qui a scolpire la Reclinining Figure per la sede parigina dell’Unesco, seguito negli anni successivi da molti illustri “colleghi” (da Hans Arp a Joan Miró, da César a Fernando Botero).

INCONTRA IL CENTAURO Tracce del passaggio di questi artisti sono cosparse un po’ ovunque e una passeggiata per le vie della bella cittadina vale come una visita al museo (ma per i pargoli sarà molto meno noiosa). Disseminate per piazze, vie e monumenti ci sono sculture che alcuni dei maggiori artisti contemporanei hanno realizzato su queste colline, come Il Centauro di Igor Mitoraj o la Memoria di Pietrasanta di Pietro Cascella: un contrasto, quello tra il borgo di origine medievale e le opere contemporanee, che rende Pietrasanta un posto davvero speciale.

NON SOLO MARMO La caccia al tesoro d’arte vi porterà nell'elegante piazza del Duomo. Spesso d’estate ospita spettacoli di teatro di strada, con mimi e giocolieri che faranno la gioia dei più piccoli, oltre a mostre temporanee di scultura. Nelle vie attorno alla piazza è tutto un pullulare di ristoranti e osterie: la più famosa è la storica Enoteca Marcucci, con i colorati tavolini allineati in via Garibaldi (civico 40), ma quello più in voga è Filippo, in via Stagi 2 (www.filippopietrasanta.it), con menu kids, che recentemente ha anche aperto un elegante b&b con quattro camere. A contendere le vetrine ai ristoranti, sono le gallerie d’arte e i negozi di modernariato e abbigliamento: imperdibile Zoe, con tre negozi in via Garibaldi, per donna, uomo e bambino (www.zoecompany.eu). Per rivestire tutta la famiglia dalla testa ai piedi.


Pubblicato da Chiara Vittadini, 20/06/2013
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