Autore:
Dario Paolo Botta

TUTTO BLOCCATO Si è concluso tutto in un nulla di fatto il temuto aumento dei pedaggi autostradali da parte del gruppo Atlantia. Il possibile rincaro avrebbe dovuto scattare a partire dal 1° luglio 2019, ma la società guidata dalla famiglia Benetton ha preferito sospendere il rialzo in attesa di giungere a un accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Autostrade spiega che la scelta è stata presa per agevolare gli spostamenti dei nostri connazionali verso le mete turistiche. Dunque i prezzi rimarranno “congelati” almeno fino al 15 settembre 2019.

POLEMICHE A NON FINIRE Non si spegne invece la polemica tra Atlantia e il Ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio, che nelle ultime ore ha rinnovato la volontà del Governo di rimuovere la concessione al Gruppo guidato dalla famiglia Benetton. La decisione di Atlantia, presa in piena autonomia punta a raggiungere, entro il settembre 2019, una posizione comune con le Istituzioni sul rifacimento di alcuni tracciati autostradali, l’ampliamento degli svincoli verso i centri urbani e la costruzione di nuove opere pubbliche come il passante di Bologna e la Gronda di Genova.

NESSUN PEDAGGIO SULLE TRATTE LIGURI Confermata la sospensione dei pedaggi sui tratti autostradali liguri. Autostrade per l’Italia conferma, attraverso il c.d.a. che l’esenzione rimarrà tale almeno fino all’inizio del nuovo anno. Da un’analisi compiuta da Mediobanca scopriamo che il mancato rincaro delle tariffe ha già portato nel primo trimestre del 2019 a un ammanco per le casse di Atlantia quantificabile in 5 milioni di euro. Gli analisti prevedono che entro la fine dell’anno il buco dovuto alle decisioni del Gruppo porteranno complessivamente a un deficit d’incasso di 15,5 milioni di euro.


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