Monopattini e guida spericolata: problema senza soluzioni?
Editoriale

Nuovi episodi di abuso dei monopattini: che fare?


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5 anni fa - Il video diffuso da Aldo Serena riaccende l'obiettivo sui monopattini

Il video diffuso su Twitter da Aldo Serena riaccende l'obiettivo sui monopattini e il loro uso sconsiderato: come risolvere il problema?

Guida spericolata: che fare?

C'è un video che sta girando molto questa settimana, e nel quale vi sarete probabilmente già imbattuti: è quello condiviso su Twitter dall'ex calciatore di Juventus, Milan e Inter Aldo Serena, che vede un monopattino (evidentemente truccato) sfrecciare oltre gli 80 km/h e superare le auto su una strada ad alto scorrimento nei pressi di Bussolengo, in provincia di Verona.

IL VIDEO CONDIVISO DA ALDO SERENA Innanzitutto chiariamo che Serena non è l'autore del filmato ma dichiara di averlo ricevuto su Whatsapp. Un'altra cosa importante per non fare della retoricaspicciola è ricordare che un singolo cretino non fa statistica, quindi se il problema si limitasse a quell'episodio non ci sarebbe molto da dire, se non l'ovvia condanna di un comportamento sconsiderato. Questo video però è l'occasione per tornare ancora una volta su un tema che abbiamo già trattato anche recentemente, ma che riguarda una situazione sempre più evidente e difficile da ignorare.

MONOPATTINI FUORI CONTROLLO Il problema è infatti che gli incidenti negli ultimi tempi sono stati tanti: complice anche la bella stagione le nostre strade sono state letteralmente invase da questi pratici veicoli a due ruote, soprattutto nella formula dello sharing, comodamente accessibile anche a migliaia di adolescenti muniti di smartphone ma di poco senso civico e ancora minore educazionestradale. Bastava un giro serale nelle principali città d'Italia per assistere con i propri occhi allo spettacolo di monopattini che sfrecciano contromano o in mezzo alla strada, quasi sempre guidati senza casco e spesso anche con un passeggero a bordo.

LA CONVIVENZA CON AUTO E PEDONI Il mezzo, come ho avuto modo di sperimentarein prima persona in più di una occasione e come vi ho già raccontato su queste pagine, è indubbiamente comodo ma anche abbastanza pericoloso. Il fatto è che, per il momento (poi tutto potrebbe sempre cambiare in futuro), le nostre strade non sono fatte a misura di monopattino, ma principalmente di pedoni e automobili. E i monopattini rappresentano un pericolo per i pedoni, come le automobili rappresentano un pericolo per i monopattini: una situazione complessa

LEREGOLE Se poi inizialmente la regolamentazione dedicata stabiliva la libertà di circolazione per i comodi due ruote nelle aree 30, nelle zone pedonali e sulle piste ciclabili (la cui cronica assenza è probabilmente il principale problema per la mobilità alternativa nelle nostre città, rispetto a quelle - per esempio - del Nord Europa, dove le due ruote sono infatti molto più diffuse), la Legge di Bilancio 2020 ha invece equiparato i monopattini alle biciclette. Ma la sensazione è che questi siano più instabili e soggetti a difficoltà quando incontrano ostacoli, oltre al fatto che i ciclisti sono decisamente più abituati all'utilizzo del casco di quanto non siano gli occasionali fruitori dei monopattini in sharing.

RESPONSABILITÀ Allargando lo sguardo, se un problema è sicuramente quello legato alla natura delle nostre infrastrutture, sono anche altri i campi in cui è la scarsa educazione stradale a creare situazioni molto pericolose: la frenata automatica e l'Autopilot di Tesla sono funzionalità innovative e potenzialmente utilissime, ma se le novità non vengono recepite con intelligenza e attenzione, in contesti ''affollati'' come lo sono le strade si possono rivelare addirittura dannose. Ancora una volta quindi sono responsabilità, educazione e accortezza a dover governare i nostri comportamenti, soprattutto quando siamo alla guida, di qualsiasi mezzo si tratti. Perché - che siano auto, biciclette o monopattini - possono farci sognare, divertire e farci sentire liberi, ma non bisogna mai dimenticare che possono anche essere pericolosi, per noi e per gli altri.

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Pubblicato da Federico Sardo, 04/10/2020
Federico Sardo
Federico Sardo
Facebook, Twitter, Instagram, per lui non hanno segreti. Ed è proprio grazie a lui se la rivista è “in onda” anche sui social media, è lui che infiamma discussioni tra i lettori e attira nuovi utenti come api al miele. Giornalista culturale, Federico ha scritto per tre anni per Resident Advisor. Suoi articoli sono apparsi su molte testate tra cui Prismo, Il Tascabile, Pixarthinking, NOT e Rivista Studio. Attualmente collabora soprattutto con Esquire, e da una vita anche con VICE. È anche una delle voci di Radio Raheem. Ironico, pacifico, con uno sguardo ai motori che va oltre bielle e multilink, è sempre seduto scomposto.

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