Pubblicato il 27/09/20

TROPPA FIDUCIA NELL'ELETTRONICA L'ultima è della settimana scorsa: una coppia di giovani canadesi addormentati sui sedili di una Tesla Model S mentre questa procedeva a 140 km/h lungo l'autostrada con il famoso Autopilot al comando (fonte: The Guardian). Una bravata? Una leggerezza? Fatto sta che, come dimostrato dai fatti di cronaca, troppa gente ripone eccessiva fiducia nei sistemi di guida semi-autonoma. Specie nell'Autopilot di Tesla che, per quanto evoluto possa essere, ancora non è autonomo del tutto. Né è sicuro lasciargli il volante senza supervisione. Un'ennesima dimostrazione viene dalla Cina, dove una Tesla Model 3 ha clamorosamente fallito: non a guidare da sola, ma ad attivare al momento giusto una - ben più banale - frenata automatica di emergenza con riconoscimento del pedone

NON SOLO TESLA Ciò che è accaduto è ben documentato dal video qui sopra e la Tesla Model 3 non è la prima né l'ultima auto in cui la frenata automatica di emergenza - specie quando si trova davanti un pedone - non è infallibile. Guardate il secondo video, che condividiamo: quello qui sotto. Nel riquadro in alto si nota che un'altra Model 3 sottoposta a un test simile al precedente ha riconosciuto la presenza di un oggetto di fronte a lei, come evidenziato dall'area rossa mostrata sullo schermo a centro plancia, ma lo ha fatto troppo tardi. Durante uno studio condotto nel 2019 negli Stati Uniti dall'American Automobile Association (AAA, una sorta di ACI del Nord America, con 60 milioni di iscritti) si è visto che il problema è generalizzato e che nessun veicolo in prova è riuscito a mitigare in modo significativo e affidabile la velocità di impatto contro un pedone partendo da 30 mph (48 km/h). Guardate il video che trovate in fondo all'articolo, nella fotogallery! Nessuno dei sistemi è stato poi in grado di identificare l'ostacolo di notte, si legge nello studio: se volete leggerlo per intero, potete scaricarlo in formato PDF cliccando sull'apposita icona più in basso in questa pagina.

ADAS: MEGLIO AVERLI E FARE FINTA DI NO I sistemi di assistenza alla guida, insomma, sono utili (e premiati da Euro NCAP ai fini delle famose 5 stelle) ma non vanno sopravvalutati e non bisogna abusarne. Al di là di qualche ''banfata'' dello spregiudicato Elon Musk, la stessa Tesla, che pure nell'immaginario collettivo è più avanti di tutti nello sviluppo di auto che guidano da sole, ha sempre chiarito che Autopilot non è pronto per funzionare in completa autonomia, né è sicuro lasciarglielo fare. Non è un caso se in Germania e in UK ritengono che gli si debba cambiare nome, per non confondere gli utenti. Facendo un passo indietro, tutti gli aiuti alla guida ADAS, come la frenata automatica di emergenza, vanno intesi come una sicurezza in più, non qualcosa che può sostituire l'attenzione, il buon senso e la prudenza di un guidatore in carne e ossa. Proprio come un banale coltello anche la più alta tecnologia, se presa per il verso sbagliato, può fare più male che bene.


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