Autore:
Lorenzo Centenari

SELF DRIVING, ANZI NO Tanti nemici, tanto onore. E qualche grana da risolvere. Tra i pacchetti di assistenza alla guida più evoluti sul mercato, l'Autopilot Tesla si distingue indubbiamente come il più avanzato in assoluto. Frena, sterza, accelera, cambia corsia, imbocca rampe autostradali, tutto in solitaria. Un supercomputer dalle proprietà sensazionali, ma siamo certi che la guida autonoma sia questa? Ecco il punto. Tesla pubblicizza l'Autopilot come sistema di self driving vero e proprio. Quando ancora, un programma a guida "senza mani" l'Autopilot non lo è, sia chiaro. Ma il messaggio è ambiguo, e alle associazioni dei consumatori, la spavalderia di Tesla va di traverso.

TUTTI CONTRO TESLA La richiesta di indagare su eventuali pratiche scorrette da parte del marketing Tesla prende ora le mosse da Consumer Watchdog, associazione Usa alla quale si è in seguito unito anche il Center for Auto Safety. I rappresentanti degli automobilisti invitano la Federal Trade Commission a guardare a fondo, e a stabilire se il Costruttore californiano di auto elettriche abbia o meno ingannato il pubblico circa le potenzialità dell'Autopilot stesso. Cioè se abbia o meno violato uno degli articoli dell'FTC Act.

FIDARSI È BENE... Da un sondaggio dell'Insurance Institute for Highway Safety (IIHS), sarebbe emerso come oltre metà degli intervistati sia convinto che, una volta che il software Tesla sia in funzione, staccare le mani dal volante sia un'operazione al riparo da rischi. Come appreso dalla cronaca, in effetti non è proprio così. Lo spunto per organizzare una class action anti-Autopilot (e non è il primo episodio, guarda un po' qui) è stato l'incidente nel quale una Tesla Model 3 tamponò lo scorso marzo un semirimorchio, e questo 10 secondi dopo aver premuto il pulsantino magico. Nel 2016, le rimostranze seguirono invece il crash che vide coinvolto un Navy SEAL al volante della propria Tesla Model S.

AUTOPILOT, COSA NON È "Nel manuale d'uso, l'azienda - spiega il presidente IIHS David Harkey - illustra in modo abbastanza chiaro le proprietà dell'Autopilot, specificando anche come esso non sia un sistema 100% hands free. Alle istruzioni fanno tuttavia da contraltare slogan e dichiarazioni fuorvianti, in grado di mettere in pericolo la vita delle persone". A scanso di equivoci, lo ripetiamo per l'ennesima volta: l'Autopilot Tesla NON è un programma di guida autonoma. L'Autopilot è semmai un sistema ADAS ultraevoluto, un ausilio elettronico che in determinate situazioni può correggere errori umani potenzialmente fatali. Ma a Musk piace spararla grossa, non ve ne eravate accorti?


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