Autore:
Emanuele Colombo

LA PROVA NEGLI USA L'americana Consumer Reports, una delle organizzazioni più attrezzate e importanti in tema di collaudi a protezione dei consumatori, ha messo sotto la lente il sistema di guida semi-autonoma Tesla Autopilot con funzione per il cambio di corsia Navigate. I loro commenti mettono in guardia di fronte a una netta discrepanza tra le aspettative dei clienti e le reali capacità del sistema. Cliccate qui se volete leggere la pubblicazione originale in inglese, altrimenti continuate a seguirci: vi offriremo una sintesi delle loro opinioni.

L'ELEMENTO UMANO Navigate di Tesla Autopilot è una funzione che calcola ed effettua i cambi di corsia in autostrada senza bisogno di interventi dell'utente. Certamente è un passo in avanti verso la vera guida autonoma e rappresenta, al momento, una delle più alte espressioni di automatismo. Il sistema, secondo Consumer Reports, funziona bene quando si tratta di effetuare cambi di corsia in situazioni molto semplici, ma manca della consapevolezza degli esseri umani quando si tratta di prendere decisioni basandosi sul buon senso e persino sulle leggi dello stato.

MANOVRE AZZARDATE Rappresentanti delle forze dell'ordine interpellati dalla testata americana sostengono che Autopilot Navigate effettua sorpassi in modi che violano il locale codice della strada. I cambi di corsia vengono condotti in modo pericoloso, lasciando troppo poco spazio agli altri veicoli e tagliando la strada a veicoli molto più veloci. Tutte manovre che un essere umano probabilmente eviterebbe. Di conseguenza, si è spesso costretti a intervenire per evitare che il sistema prenda decisioni sbagliate.

PAROLA DI JAKE “Il sistema dovrebbe aiutare il guidatore, ma il modo in cui è stato implementato fa il contrario”, dice Jake Fisher, direttore del collaudo auto per Consumer Reports. Il problema? “Ha una visuale incredibilmente ristretta. Non sembra reagire alle luci di stop o agli indicatori di direzione, non sa anticipare le manovre degli altri guidatori. […] Sorvegliare il sistema è molto più faticoso che effettuare da soli i cambi di corsia. Usarlo è come supervisionare un bambino che si siede dietro al volante per la prima volta”.

USATELO CON PRUDENZA Che qualcosa non vada dovrebbe ormai essere chiaro a tutti coloro che ne hanno seguito le vicende. Elon Musk, in più di un'occasione, ha incensato Autopilot sostenendo che è più sicuro di un guidatore in carne e ossa. D'altra parte, in caso di problemi, l'azienda è solita ricordare che tale ausilio alla guida richiede la costante sorveglianza dell'essere umano. Un bel match tra proclami di marketing contro disclaimer per mettersi al riparo da costose cause legali. Il risultato è che la percezione del pubblico nei confronti delle capacità di guida semi-autonoma Tesla Autopilot è spesso distorta.

UTENTI CONFUSI E a chi si chedesse se gli esperti di Consumer Reports abbiano ragione o esagerino ricordiamo i frequenti incidenti mortali che hanno interessato auto Tesla con Autopilot attivo. Il pubblico continua ad abusare del sistema. Magari inventandosi scene di sesso in autostrada che nemmeno l'Ivano di Carlo Verdone, quello che proponeva a Caludia Gerini di farlo in autostrada a 220 all'ora su una BMW cabrio secondo il motto “'O famo strano!”, avrebbe mai immaginato.


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