Autore:
Dario Paolo Botta

GUIDA AUTONOMA MA NON TROPPO È di poche ore fa la notizia dell'ennesimo incidente mortale che ha coinvolto una Tesla Model 3 e il suo sistema Autopilot. Secondo la motororizzazione americana NHTSA, la vettura procedeva a velocità sostenuta (110 km/h, contro gli 88 km/h consentiti dalla legge californiana), quando è finita sotto un rimorchio, uccidendo sul colpo il guidatore e proseguendo poi la sua corsa per altri 500 metri.

SCONTRO INEVITABILE La scatola nera della Tesla mostra come il sistema Autopilot fosse inserito solo da dieci secondi: secondo le autorità della Contea di Palm Beach, né il guidatore né il veicolo sarebbero stati in grado di evitare l’impatto (un dato di fatto, visto l'esito). Elon Musk si è detto profondamente dispiaciuto da quanto successo, ma allo stesso tempo ha rassicurato i propri clienti, difendendo l’affidabilità del programma Tesla di guida assistita.

L'ERRORE E' ANCORA UMANO È importante ricordare come Tesla Autopilot sia pur sempre un sistema "semi-autonomo", in cui l’intervento umano ha ancora un peso rilevante. Nonostante Tesla non abbia fornito un insieme di regole precise relative ad Autopilot, ci sono automobilisti che ripongono ancora eccessiva fiducia in questo sistema (sperimentale). Leggendo, dormendo, addirittura facendo sesso durante la marcia.

MUSK ALL’ANGOLO Di sicuro non si tratta di un periodo facile per Tesla, che oltre a dover far fronte a cause milionarie per gli incidenti causati da Autopilot, ha subito un forte contraccolpo inferto questa volta dalla normativa europea. Solo alcuni mesi fa il patron Elon Musk si era recato nel Vecchio Continente per assistere all’arrivo delle prime Model 3 in Belgio e Olanda, ma non tutto è andato secondo i piani. Pochi giorni dopo, infatti, l’Unione Europea è andata di fatto a limitare fortemente le potenzialità del Tesla Autopilot, integrando il regolamento UN/ECE 79 delle Nazioni Unite sull’omologazione dello sterzo dei veicoli (scarica qui sotto il documento ufficiale).

ANCHE IN IN ITALIA Il regolamento, in vigore anche nel nostro Paese, ha costretto la Casa di Paolo Alto a ridurre l’angolo di sterzo di alcuni modelli (Model S e Model X). I cambi di corsia devono ora essere effettuati entro 5 secondi dalla segnalazione, togliendo discrezionalità al cervello elettronico dell'auto, infine i parcheggi devono avvenire in un raggio di 6 metri dallo smartphone del proprietario, limitando le possibilità della funzione "Summon" che richiama la vettura dal parcheggio. L'Autopilot dei miracoli viene "azzoppato". Ma è per salvare vite umane: è un "dispetto" a fin di bene.


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