Autore:
Massimo Grassi
Pubblicato il 22/03/2017 ore 11:15

FACCIAMOCI CASE Provate a pensare all’auto del futuro. Per voi quali saranno le caratteristiche che dovrà assolutamente avere? Io dico che la stragrande maggioranza di voi avrà pensato alla connettività e alla guida autonoma. Ci ho preso? Beh, sappiate che come voi la pensa anche Mercedes, ormai lanciata nel progetto C.A.S.E., acronimo per Connessa, Autonoma, Shared (condivisa) ed Elettrica. Sono questi i 4 pilastri che faranno da base alle future auto di Stoccarda. Noi ne abbiamo saggiato un primo esempio provando i servizi di connettività offerti a bordo di Mercedes Classe C ed E.

SCARICARE IN AUTO Prendete il vostro smartphone e contate le app che avete installato. Tutte (o quasi) vengono regolarmente aggiornate e voi non dovete fare altro che cliccare sul pulsante “aggiorna” per scaricare i nuovi contenuti. Ecco, lo stesso avviene a bordo delle Mercedes per quanto riguarda, ad esempio, le mappe del navigatore satellitare. In gergo si chiama aggiornamento OTA (over the air). Significa che per evitare di perdervi nella brughiera per colpa del navigatore non aggiornato non dovete andare in concessionaria, ma semplicemente scaricare le mappe aggiornate direttamente dall’auto, sfruttando la SIM installata nel veicolo.

CHI CERCA TROVA Connettività che permette anche di ricevere informazioni riguardanti il traffico, il meteo lungo il tragitto, gli eventuali punti di interesse, le colonnine di ricarica per le auto elettriche e tanto altro ancora. Se poi volete il consiglio di un esperto potete utilizzare il servizio di Concierge (solo su Mercedes Classe E): premendo un pulsante verrete messi in contatto con un centralino dedicato che vi consiglierà un buon ristorante nei paraggi, mandando al navigatore satellitare l’indirizzo. Perché ok i comandi e gli assistenti vocali, ma parlare con un essere umano ha sempre il suo fascino.

HELP ME Come recita il detto “La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo”. E la sfiga ha talmente tante diottrie che può succedere di incappare in una foratura o fare un incidente con l’auto. Ok, noi stiamo bene ma lo stesso non si può dire della nostra Mercedes. In quel caso teniamo d’occhio il telefono: dopo pochi istanti dall’incidente un addetto della Casa di Stoccarda ci chiamerà per chiederci come stiamo e cosa può fare per aiutarci. Tranquilli: qui non c’entrano storie da spy movie o intercettazioni che da far impallidire Donald Trump. Più semplicemente in caso di guasto o incidente le Mercedes mandano in automatico un avviso al centralino, indicando posizione e tipo di guasto. A noi non resta che attendere l’arrivo del carro attrezzi e dell’eventuale auto sostitutiva.

L’AUTO CHE PARLA Oltre a chiamare il centralino l’auto può comunicare anche con gli altri veicoli che si trovano nei paraggi per avvertirli dell’incidente, consigliando loro di fare attenzione. Si chiama Car-To-X (protocollo adottato anche da altre Case tedesche) ed è un altro sistema che sfrutta la capacità delle Mercedes (e non solo) di connettersi l’una all’altra per aumentare la sicurezza lungo la strada.

NORMALE AMMINISTRAZIONE Non so voi, ma io praticamente mai mi ricordo le scadenze. La memoria di un novantenne nel corpo di un trentaseienne. Se capita anche a voi e guidate una Mercedes ci penserà l’auto a ricordarvi quando andare in officina per i controlli di routine. La stessa cosa avviene in caso di guasti improvvisi.

TUTTO SOTTO CONTROLLO La connettività delle Mercedes non riguarda unicamente il sistema di infotainment ma anche i nostri smartphone. Attraverso l’app Mercedes Me infatti si possono controllare numerosi parametri dell’auto. L’atroce dubbio se abbiamo o meno chiuso i finestrini ci attanaglia le viscere? Si avvia la app e si controlla dal divano di casa. Non sappiamo quanto carburante c’è? Si avvia la app e si controlla. Abbiamo dato l’auto a nostro figlio e vogliamo sapere se esce da una determinata aera? Si traccia un confine virtuale sull’app e questa ci avverte nel caso in cui il figlio sia uscito da quell’area. Oppure: stiamo girando come trottole alla ricerca di un parcheggio, ne troviamo uno ma (disdetta) è troppo stretto? Si esce dall’auto, si avvia l’app di Park Tracking e l’auto parcheggia in semi autonomia. Noi gestiamo l’acceleratore e lei, grazie a telecamere e sensori, sterza e frena per sistemarsi a puntino.

CONNESSA PER IL FUTURO La connettività rappresenta non solo il primo dei 4 pilastri del progetto C.A.S.E. di Mercedes, ma anche il più importante. La capacità di connettersi alla rete infatti è fondamentale per la guida autonoma, il car sharing e la mobilità elettrica. Parafrasando Neil Armstrong, la connettività per Stoccarda rappresenta allo stesso tempo passo piccolo e grande, per una rivoluzione che nei prossimi anni sarà sempre più importante. 


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