Mercato auto Italia gennaio 2019, vendite in calo. Tutti i numeri
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Il 2019 parte male, a gennaio vendite a - 7,6%. Ecco perché


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7 anni fa - I divieti al diesel (-31,4%), l'attesa dell'ecobonus (marzo 2019)

I divieti alle auto diesel (-31,4%), l'attesa dell'ecobonus (marzo 2019). Bene solo le ibride. Le proiezioni Unrae per fine anno

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FALSA PARTENZA Se chi ben comincia è a metà dell'opera, allora in Italia l'auto è ancora ferma ai box. Dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla mano, il 2019 si apre con una flessione del mercato del -7,6% rispetto a gennaio 2018: 164.864 unità vendute, contro le 178.326 di 12 mesi prima, quando al contrario l'auto fece un passo avanti (+3,7%). Nessuna sorpresa, non per le associazioni di categoria: coi segnali di una nuova contrazione prevedibili da tempo, la filiera aveva espresso al Governo le proprie preoccupazioni. L'introduzione a partire da marzo della formula bonus-malus (senza contare le limitazioni ai diesel che di mese in mese sono destinate ad inasprirsi) ha in realtà generato ulteriore confusione e spirito di attesa. Febbraio non sarà diverso, mentre per fine anno l'Unrae (l'Unione nazionale dei rappresentanti dei veicoli esteri) stima una flessione del -1,1%

PACE AL DIESEL Il mercato per capitolati. Vittima sacrificale è ancora una volta il diesel, carburante che a gennaio evidenzia una flessione del -31,4% (oltre 30.000 vetture in meno immatricolate), scendendo al 41,1% di quota di mercato, oltre 14 punti in meno di gennaio 2018. A tutto vantaggio della benzina, che al contrario incrementa i volumi del +27,8%, raggiunge il 45,1% di share e diventa l'alimentazione leader. Bene anche le auto ibride (+17,8%), ora al 5,1% del totale, più contenuta la crescita delle vetture elettriche (+9,3%): in qualità di destinatarie del bonus, da marzo EV e PHEV potrebbero ricevere un ulteriore impulso. Auto a gas: ok il Gpl (+8,2%), kappaò il metano, che perde quasi la metà delle vendite (-46,1%).

OK I CROSSOVER Scorporando il mercato per canale di vendita, in territorio positivo sono solo i clienti privati (+3,7%), mentre un calo a doppia cifra affligge sia il noleggio (-17,8%), sia le società, in contrazione del -29,7%. Gennaio è amaro sia per i segmenti C (-14,6%) e D (-19,4%), sia soprattutto per l’alto di gamma (-41,9%): l’unica categoria in crescita è quella delle citycar (+5,8%). Un passo indietro (anzi due) ha interessato quasi tutte le carrozzerie, fatta eccezione per le monovolume grandi (+4,3%) ed i crossover a due ruote motrici (+6%). In controtendenza rispetto al passato recente, grandi Suv e fuoristrada perdono terreno (-10,4%), salendo in ogni caso (come classe sport utility nel suo complesso) al 41% di quota mercato, quasi 4 punti in più del gennaio scorso. 

CHI SALE, CHI SCENDE Passiamo ai Gruppi. Piange FCA (-21,7%), stavolta "tradita" anche dal proprio marchio a maggior crescita: Jeep segna -16,1%, in discesa anche Fiat (-29,2%) e Alfa Romeo (-45,4%). Volkswagen guadagna il 10,6%, tuttavia la deludente performance di Audi (-37,3%) trascina verso il basso i dati di Gruppo (-5,6%). Tengono botta PSA (+5,3%) e Renault Group (+1,7%), scivola infine Ford (-11,2%). Fiat Panda si conferma incontrastata regina delle vendite (14.638 unità), sul podio anche l'immarcescibile Lancia Ypsilon (6.606) e un altro classico come Citroen C3 (4.216). Completano la top 5 l'arrembante Volkswagen T-Roc (4.137) e la sempreverde Toyota Yaris (4.112). Per concludere, l'usato: 377.787 passaggi di proprietà (al lordo delle minivolture) significano un calo del -3,7%. Quanti segni meno.

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Lorenzo Centenari
Lorenzo Centenari
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.

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