Pubblicato il 16/12/2019 ore 16:27

SATURDAY NIGHT MASSACRE Un campanello sveglia le coscienze di tutti gli automobilisti: sulle strade si muore sempre di più, i notiziari (specie quelli del weekend) ce lo ricordano con macabra insistenza. Crescono le vittime di incidenti (+1,3% da gennaio a giugno 2019, dati Aci-Istat), ma soprattutto torna prepotente quel fenomeno che all'apparenza era stato arginato, e che come il titolo di un film la società individua con un'espressione tetra, ma simbolica: stragi del sabato sera. L'Osservatorio Asaps (Amici della Polizia Stradale) conta 50 vittime, per lo più in giovane età, nelle sole notti dei fine settimana di ottobre e novembre. È allarme rosso, ma perchè il riacutizzarsi di una piaga tanto triste?

LA CAUSA? NO, LE CAUSE Ogni episodio fa storia a sé, tuttavia è innegabile come alcuni fattori ed abitudini in grado di contribuire a uno schianto mortale, sul luogo del delitto siano spesso presenti. Da soli, oppure (ancora peggio) in combinazione tra di loro. Fattori che le  trasgressive notti del venerdì e sabato moltiplicano la loro influenza. Proviamo a riassumerli, e scopriamo se riusciamo a (non) riconoscerci.

• Ulizzo del cellulare al volante, sia in chiamata, sia per messaggistica o navigazione web;
• Abuso di alcol, abuso di droga, oppure in mescolanza tra di loro;
• Mancato uso delle cinture di sicurezza (???), anche sui sedili posteriori;
• Scarsa cultura dell'educazione stradale, del rispetto del Codice della Strada, così come degli altri utenti;
• Equipaggiamento non idoneo alle condizioni meteo (mancato montaggio di pneumatici invernali);
• Insufficiente pattugliamento delle strade da parte delle Forze dell'Ordine;
• Mancanza di campagne pubbliche di sensibilizzazione sui rischi alla guida;
• Cattive condizioni della rete stradale, carenza di manutenzione e segnaletica.

Stragi del sabato sera, torna l'incubo

MALEDETTE CHAT Solo tentativi di spiegare un trend che qualche anno fa sembrava si fosse arrestato (917 vittime nei weekend nel 2001, "soltanto" 300 nel 2015), e che ora invece torna di attualità. Nel 2015 lo smartphone non aveva forse ancora espresso tutta la sua magnetica attrattività, tanto da incollare ad un display giovani e adulti non solo sulla metro o ad una cena, ma anche seduti al posto guida. Solo una task force di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale può scoraggiare un tic nervoso tanto deleterio, ma a quanto pare le risorse sono limitate, ed i controlli languono. Idem per stato di ebbrezza ed uso di stupefacenti: anziché il terrore di essere colti in flagrante, vige un pericoloso senso di impunità. 

I VERI COLPEVOLI Passi per la negligenza in tema di gomme invernali, accessorio che comunque inizia a poco a poco a entrare nelle proprità del pubblico. Ma che nell'Anno Domini 2019 ci tocchi pure apprendere di vittime causate dal mancato allaccio delle sacrosante cinture di sicurezza, beh allora è evidente come un problema culturale esiste eccome. Che la percezione della sicurezza e del rispetto delle norme è troppo debole per non intervenire in modo drastico sul sistema intero della cultura automobilistica nazionale. I giovani che perdono la vita nel weekend (ma non soltanto quelli) sono vittime due volte: della strada, e di una classe dirigente che non ha insegnato loro niente.


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