Pubblicato il 25/07/20

INCREDIBILE MA VERO Dimmi dove vivi e ti dirò che cifra spenderai. Una seconda ondata è in avvicinamento, ma è un'ondata di incentivi alla sostituzione della proprio vecchia auto. E benché il bonus rottamazione sia inferiore, come importo, mano a mano che il veicolo acquistato si avvicini a un grado di emissioni CO2 di 110 g/km, mai come nella seconda metà del 2020 visitare una concessionaria sarà tempo speso bene. Anche perché l'ecobonus statale, non dimentichiamolo, in alcuni casi può sommarsi ad incentivi di ordine locale. Esatto, incentivi nazionali e degli Enti territoriali sono cumulabili, per un risparmio che in determinate circostanze supera la fantasia. Perché uno sconto fino a 20.000 euro sembra fantascienza, invece non lo è. Facciamo i conti.

Nuova Fiat 500 elettrica

ELETTRICHE LOW COST E prendiamo come esempio un automobilista residente nel Comune di Milano. Per effetto della misura ecobonus contenuta nel decreto Rilancio, su un'auto elettrica lo sconto può raggiungere i 10.000 euro. In presenza di rottamazione, in presenza inoltre di concessionario disponibile ad un ulteriore contributo di 2.000 euro. Agli incentivi governativi si sommano poi gli incentivi locali: sconto del 60% del costo IVA esclusa del veicolo (sempre dietro rottamazione), per una cifra massima di 9.600 euro. Significa che un milanese può arrivare a pagare una Fiat 500 elettrica la pochezza di 15.500 euro, prezzo che risulta dalla sottrazione di 19.600 euro dal prezzo di listino di 34.900 euro. Nuova Peugeot e-208 costerebbe invece 14.350 euro (33.750 meno 10.000 meno 9.600 euro), Renault Zoe, infine, solo 6.500 euro (25.900 euro il prezzo pieno della entry level). Volkswagen ID.3? Solo 20.500 euro.

Nuova Peugeot e-208

NOTA BENE Il risparmio di 20.000 euro è reale, tuttavia la forma nella quale esso si ottiene non è lineare. Nel senso che, mentre l'ecobonus consiste in un contributo immediato al momento dell'acquisto, gli incentivi predisposti dal Comune di Milano (9.600 euro per una full electric, 6.000 euro per un’ibrida, 5.000 euro per un’auto alimentata a metano o GPL, infine 4.000 euro di contributo per un benzina Euro 6, sempre a fronte della radiazione per demolizione di un veicolo benzina fino a Euro 2 o diesel fino a Euro 5) sono sottoforma di rimborso successivo. Rimborso possibile soltanto fino a esaurimento fondi, e 1 milione di euro di stanziamento sembra un po' scarsino, per non essere spolpato assai prima del 30 novembre 2020, deadline della campagna di incentivi milanesi. Tirando le somme: il maxi-risparmio di 20.000 euro è tecnicamente possibile, ma serve tempismo, le giuste coordinate geotemporali, e anche un...pizzico di fortuna.

Nuova Volkswagen ID.3


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