CROCE E DELIZIA Tutti gli indizi fanno pensare che in futuro l’automobile sarà sempre più indipendente e autonoma, con l’essere umano ai margini, ridotto a mero passeggero. Il recente studio dell’organizzazione non governativa Transport & Environment (T&E), non prevede però un futuro roseo per le nostre città. Secondo i dati raccolti da T&E, la diffusione incontrollata dei veicoli senza conducenti potrebbe portare a un aumento stimato dal 50 % al 150 % del traffico urbano entro il 2050. Non solo congestione stradale, ma anche inquinamento, con un balzo delle emissioni di CO2 del 40% nei prossimi tre decenni.

FUTURO INCERTO Queste prospettive non sembrano dunque far sorridere Greta Thunberg e le Amministrazioni comunali dei grandi centri abitati visto che, dati alla mano, questi i numeri renderebbero assai difficile raggiungere gli impegni sul clima sottoscritti dai vari governi. Non c’è dubbio che con il progredire della tecnologia, le auto senza guidatore diventeranno più semplici e intuitive, inducendo molte persone a comprarle, o a noleggiarle. Più sharing, più veicoli autonomi e più servizi pubblici si traducono in congestioni, ingorghi e ancora più emissioni inquinanti. Sempre secondo T&E la "giungla" di nuove auto a guida autonoma costringerebbe molti sindaci a rendere “off-limits” questa tipologia di veicoli, stringendo ancor di più le maglie per l’ingresso ai centri città.

Il futuro delle auto a guida autonoma

UN BENE O UN MALE? Con l’aumento dei servizi di car-sharing, la diffusione di nuove zone ZTL e i ricorrenti blocchi del traffico, lo spazio per l’auto nelle grandi città si fa sempre più stretto. Le stime mostrano infatti che le nuove politiche per la mobilità urbana insieme a forme sempre più avanzate di guida autonoma andrebbero, a lungo andare, a disincentivare l’uso dell’automobile. “Automazione, elettrificazione e car-sharing sono le tre rivoluzioni che possono trasformare il modo in cui ci muoviamo. Ma se ciò sarò buono o dannoso per l’ambiente e la vivibilità delle nostre città dipende interamente dalle scelte dei Governi”, ha chiosato Yoann Le Petit, Mobility Expert di T&E. Siete ancora così entusiasti?


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