IL NUOVO SISTEMA OPERATIVO La funzione Smart Summon del nuovo sistema operativo di Tesla non sta funzionando esattamente come previsto. Proprio ieri vi parlavamo dell'ultimo aggiornamento al sistema operativo di Tesla: la versione 10.0 infatti rappresenta il più grande passo avanti compiuto fino a oggi in termini di software dall'azienda di Elon Musk. Ma non tutto sembra andare per il verso giusto.

SMART SUMMON A destare il maggior numero di perplessità (ma stiamo usando un eufemismo, si può tranquillamente parlare di panico) è in particolare la nuova funzione Smart Summon. Sulla carta sembra un'innovazione molto interessante: è fatta per chiamare a sé l'auto facendola uscire da un parcheggio, utile per esempio nel caso di un carrello della spesa particolarmente ingombrante, o di una situazione di pioggia.

LE AVVERTENZE Tesla si preoccupa di dichiarare ufficialmente che la funzione Smart Summon è "pensata esclusivamente per i parcheggi privati o i viali d'accesso alle case". Che "l'utente resta il responsabile della sua macchina ed è tenuto a controllarla e a monitorare la situazione", nonché a usare la suddetta funzione soltanto quando il veicolo è in piena vista, perché questo potrebbe non individuare tutti gli ostacoli", e infine di prestare comunque grande attenzione in presenza di persone o altri veicoli.

MOLTI PROBLEMI Fino a qui tutto bene. Ma nei pochi giorni da quando è disponibile il nuovo sistema operativo, si stanno già moltiplicando le segnalazioni di problemi, incidenti e malfunzionamenti, spesso documentati sui social network. Qui di seguito ve ne forniamo alcuni esempi.

TROPPA FRETTA? Insomma la funzione Smart Summon non sembra essere stata testata a sufficienza prima di essere messa a disposizione del pubblico: forse la voglia di arrivare prima di tutti con una novità all'avanguardia si è tradotta in una fretta eccessiva?


TAGS: tesla elon musk veicoli elettrici smart summon