Autore:
Lorenzo Centenari

CHE NVIDIA Guida autonoma, materia per cervelloni informatici, ben più che per esperti di motori. Il successo passa dalla partnership tra Costruttori auto e compagnie tecnologiche: dopo l'annuncio dell'accordo tra BMW e la cinese Baidu, un'altra tedesca (anzi due) battezzano una multinazionale dell'hi-tech come proprio alleato. Già insieme nello sviluppo di self-driving cars, Daimler e Bosch volano in California e individuano Nvidia come partner tecnico.

SULLE ALI DI PEGASUS A elaborare l'enorme mole di dati generati dai prototipi della Stella, equipaggiati di speciali hardware Bosch per la scansione della giungla urbana, sarà in particolare la piattaforma di intelligenza artificiale Nvidia Drive Pegasus. Per smistare i flussi di informazioni restituiti da sensori radar, Laser scanner (Lidar), telecamere e sensori a ultrasuoni, volumi di dati che - per capirci - raggiunge anche 100 GB al chilometro (solo quelli generati dalla videocamera stereo), occorre un processore ultrapotente. Ma a Drive Pegasus, il superlavoro non spaventa.

IL CLUB DEI TRILIARDARI La piattaforma di AI di Nvidia è infatti in grado di gestire contemporaneamente una moltitudine di impulsi. E siccome siamo in tema di numeri da capogiro: le proprietà multitasking di Drive Pegasus consentiranno alla rete ECU, alla quale convergono tutte le centraline elettroniche del sistema guida autonoma, di deliberare qualcosa come centinaia di triliardi di operazioni al secondo. Sì, triliardi, avete letto bene.

AUTONOMOUS VALLEY Una volta raggiunto un grado di affidabilità sufficiente, entro il 2019 Daimler e Bosch saranno in grado di offrire al pubblico californiano un primo servizio sperimentale di shuttle autonomi per il trasporto cittadino. Come città pilota, una metropoli della Silicon Valley. Ci viene in mente San Francisco, ma attendiamo informazioni più precise.


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