La transizione dell'industria automotive verso i veicoli elettrici continua a essere una minaccia concreta anche per i costruttori più grandi e affermati. È cosa nota che il Gruppo Volkswagen sta affrontando una crescente minaccia di scioperi, con dirigenti e sindacalisti che si interrogano su come ristrutturare la casa automobilistica, ma con i manager di Wolsburg fermi sulle loro posizioni di chiusura degli stabilimenti. Dal canto suo, Bosch comunica che ridurrà l'orario di lavoro, quindi lo stipendio, di 450 dipendenti in Germania dalla primavera 2025. La svedese Northvolt, il maggiore produttore europeo di batterie, dichiara bancarotta. E ancora: Stellantis annuncia nuove interruzioni temporanee alla produzione in due dei suoi siti produttivi nel sud Italia (Termoli e Cassino), mentre il governo italiano ha invitato il costruttore a impegnarsi in nuovi investimenti nel Paese per non rischiare di perdere i 370 milioni di euro di fondi pubblici garantiti dal Governo stesso. Ma se per Volkswagen e Stellantis siamo in una fase di stallo fra gli interlocutori (se così vogliamo definirla...), è di mercoledì 20 novembre la notizia che Ford ha annunciato i piani per tagliare 4.000 posti di lavoro in tutta Europa entro la fine del 2027, chiamando in causa le sfide finanziarie legate al passaggio ai veicoli elettrici e alla crescente concorrenza (costruttori cinesi su tutti). La casa automobilistica sta anche ridimensionando l’operatività del suo stabilimento di Colonia in Germania, attribuendo la mossa alla stagnazione della domanda per i suoi veicoli a batterie. La casa dell’Ovale Blu ha indicato come forze trainanti dei tagli “venti contrari senza precedenti a livello competitivo, normativo ed economico”, sottolineando che il suo business europeo di veicoli per passeggeri ha subito “perdite significative” negli ultimi anni.



Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





