Evoque e Discovery Sport 2024: nuovi SUV gamma elettrica JLR
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Evoque e Discovery Sport 2024 guidano la riscossa elettrica JLR


Avatar di Alessandro Perelli , il 17/05/21

3 mesi fa - Nuova piattaforma per i modelli a batterie Jaguar Land Rover

Jaguar Land Rover lancia un'offensiva di rinnovamento della gamma basata sulla nuova piattaforma EMA per modelli elettrificati

UN PIANO AMBIZIOSO BASATO SUI BEV Land Rover ha elaborato una strategia produttiva per rivoluzionare la prossima generazione di Evoque e Discovery Sport costruendole su una nuovissima piattaforma incentrata sui veicoli elettrici con un propulsore a combustione necessario come “range extender”. Chiamata Electrified Modular Architecture (EMA), la nuova piattaforma sarà progettata fin dall'inizio per ospitare sistemi avanzati di assistenza alla guida e un'ampia connettività cloud. La semplicità costruttiva dell’architettura EMA dovrebbe anche risolvere i problemi di qualità manifestati dai modelli Jaguar/Land Rover, che, ha ammesso di recente il capo della JLR Thierry Bolloré, potrebbe costare alla società circa ''100.000 vendite all'anno''. Il progetto EMA farà parte di un programma di investimenti da 10 miliardi di sterline (circa 11,6 miliardi di euro) fino al 2026. I piani del gruppo JLR includono il lancio dei nuovi modelli Range Rover Sport 3, Velar 2 e Discovery 6, tutti basati sulla prossima piattaforma. La EMA è estremamente importante per le prospettive future viste la previsione che i veicoli basati su questa piattaforma rappresenteranno la metà di tutte le vendite entro il 2030 e potenzialmente 325.000 modelli all'anno.

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PRIMA I SUV COMPATTI Il sito automotive inglese Autocar conferma che il primo nuovo modello sarà la futura Evoque, che verrà lanciata nel 2024 e seguita a breve giro dalla Discovery Sport di terza generazione. Si prevede che la linea di produzione EMA verrà installata presso lo stabilimento di Halewood dell'azienda. Tuttavia, Land Rover ha già rivelato che ci saranno altri due modelli della famiglia Defender lanciati nei prossimi sei anni, di cui almeno uno a zero emissioni. E con ogni probabilità la nuova generazione di SUV JLR alzerà l’asticella anche sotto il profilo dei listini. Il costruttore britannico conferma che i suoi modelli saranno lanciati nei segmenti di mercato più redditizi, in particolare è probabile che alla Discovery Sport e all’Evoque verranno assegnati prezzi di ingresso più elevati, in parte a causa dei costi aggiuntivi di sviluppo e costruzione di una piattaforma sostanzialmente elettrificata. Entro il 2030, JLR afferma di aspettarsi che i veicoli basati su EMA rappresentino quasi il 50% di tutte le sue vendite (equivalenti a 340.000 auto) e i veicoli basati sulla piattaforma MLA circa il 40%. I veicoli elettrici Jaguar hanno un più modesto 12%.

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MOTORE A COMBUSTIONE PER ESTENDERE L'AUTONOMIA In effetti, l'EMA è una piattaforma EV nativa che può ospitare un grande pacco batteria montato a pavimento o una batteria di dimensioni più piccole, ma con l'aggiunta di un motore a combustione interna come “range extender”. Soluzione che permetterebbe di eliminare il diesel. Tutto ciò indica che la produzione interna di motori a combustione sarà ottimizzata. Nel complesso, è una scelta simile a quella utilizzata da Mazda per la MX-30, anche se la versione range extender giapponese avrà un piccolo motore rotativo come propulsore. L'uso di motori elettrici consente l'eliminazione di trasmissioni meccaniche convenzionali, differenziali e alberi di trasmissione. A parte la semplicità del layout, gli elettrici saranno un vantaggio anche per le prestazioni in fuoristrada. Questo perché la coppia e la potenza possono essere misurate con precisione su ciascuna ruota. La trazione integrale sarà fornita da nuove unità elettriche da 800V progettate da JLR che, afferma il costruttore, saranno ''le più consistenti della categoria in termini di coppia motrice''. Altrettanto importante sarà l'introduzione di una nuova architettura elettrica che ridurrà l’utilizzo di componenti al minimo necessario.

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GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 2 E OLTRE Le nuove Evoque e Discovery Sport saranno dotate di funzionalità di guida autonoma di livello 2, livello 2+ e livello quattro e saranno in grado di comunicare con altre auto e infrastrutture, come le reti di controllo del traffico. Inoltre, la cosiddetta ''gestione dei dati esterni'' consentirà la ''manutenzione predittiva'' su entrambe le vetture. Il nuovo sistema elettrico consentirà aggiornamenti over-the-air, offrirà un'app per smartphone e tablet di nuova generazione, abiliterà nuovi sistemi di pagamento e consentirà a JLR di offrire ai clienti “una brand experience su misura”. In termini di evoluzione tecnologica, la propulsione a idrogeno rimane sulla mappa tecnologica del futuro di JLR. Tuttavia, è la Casa stessa a suggerire che le celle a combustibile potrebbero essere ''sfruttate in futuro'' per un sistema a ''propulsione elettrica avanzata''. Affermazione che suggerisce come Land Rover stia sviluppando la tecnologia EV come scommessa sul lungo termine.

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SECONDA PIATTAFORMA PER MODELLI GRANDI Come parte dell’ambizioso piano di trasformazione “Reimagine”, Land Rover sfrutterà al massimo le sue due piattaforme: la EMA “nativa per veicoli elettrici” e la Modular Longitudinal Architecture MLA, per motorizzazioni ibride. La piattaforma MLA arriverà per prima e sarà usata per l'ammiraglia Range Rover del 2022 prima di essere lanciata sulla Range Rover Sport. La lussuosa berlina XJ EV di Jaguar avrebbe dovuto condividere la MLA, ma è stata eliminata dalla futura line-up del marchio. La piattaforma prevalentemente in alluminio può ospitare propulsori puramente elettrici, ibridi leggeri e ibridi plug-in e sarà utilizzata per le auto costruite nello stabilimento Land Rover di Solihull. Non è chiaro cosa riserva il futuro per la Velar. Land Rover si è impegnata a lanciare un modello solo EV entro i prossimi cinque anni e un propulsore elettrico servirebbe a differenziare in modo più sostanziale questo modello dalla Evoque con motori ibridi.


Pubblicato da Alessandro Perelli, 17/05/2021

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